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FINALMENTE SI RIPRENDE IN PRESENZA!!

                           Epicuro, maestro per l’oggi

 

 EPICURO E LE QUATTRO VIE PER LA FELICITA'

In Grecia, fra il IV e il III secolo a. C., durante tempi travagliati e incerti, un filosofo nato a Samo nel 341 fonda una comunità, che chiama "il Giardino", in cui insegna ai suoi discepoli l'arte della felicità. Alla comunità possono accedere tutti coloro che condividono i suoi insegnamenti, comprese le donne, fatto unico nella Grecia dell'epoca, e che si autofinanzia con il versamento di somme minime. La filosofia che vi si insegna è volta a offrire i mezzi per liberare l'anima e il corpo dal dolore attraverso tecniche e pratiche ben precise. Il dolore nella vita umana è causato dai desideri e dalle paure ed Epicuro conduce i suoi discepoli lungo la strada della liberazione e del raggiungimento del piacere. Ma il piacere, nella sua definizione, è assenza di dolore, dunque, per soddisfare le necessità materiali basterà "non aver fame, non aver sete, non aver freddo", cose facili da raggiungere conducendo una vita sobria e semplice, priva di eccessi, che provocherebbero dolore. L'altra fonte di dolore sono le paure, in particolare quella della morte e quella degli dèi. Ma anche qui Epicuro ha le sue tecniche di liberazione.  Il suo Tetrafarmaco: i quattro rimedi, sono la risposta alla liberazione del dolore e al raggiungimento della felicità. Ma l'uomo è fatto anche di anima e dunque il fulcro del suo insegnamento è il sommo dono dell'amicizia, la philìa, il legame che unisce spiriti affini e che non solo procura felicità nel filosofare, ma è fatta di amore reciproco, sostegno materiale e morale, aiuto e vicinanza, presenza e condivisione. Questo è l'aspetto più alto del suo pensiero, che potremmo tradurre con "amore".  Nel suo Giardino tutti gli uomini sono uguali. Epicuro intende la filosofia come pratica di vita, non come teoria e di questo ne abbiamo testimonianza nei suoi copiosi scritti, solo parte dei quali ci sono arrivati. Fra questi, le Massime Capitali, cioè la raccolta dei principi da mandare a memoria e ripetere perché fossero ben presenti. Numerosissime le sue lettere agli amici delle varie comunità sorte in altre città, dove Epicuro era sempre presente con la sua parola, il suo sostegno morale e materiale, anche per gli orfani e le vedove. E importantissimi i suoi scritti sul Canone (la regola), la Fisica e l'Etica.

Oggi Epicuro ha moltissimo da insegnarci: non solo la fratellanza e l'unione fra gli uomini ("se necessario l'amico morrà per l'amico"), non solo i principi per una vita serena e scevra di angosce, ma anche l'amore per la libertà, che è frutto della liberazione dalla paura, il mezzo più efficace per controllare e manipolare la vita degli esseri umani.

L'EPICURO DI CARLO DIANO

La lettura di Epicuro che andremo a fare sarà quella che uno dei maggiori conoscitori e studiosi di Epicuro dell'età moderna ci offre, il filosofo e grecista Carlo Diano. I suoi studi epicurei, oltre ad aver ricostruito magistralmente molti testi dei papiri che ci sono giunti, gli hanno permesso di dare una lettura innovativa e rivoluzionaria del pensiero filosofico di Epicuro. 

Carlo Diano (Vibo Valentia 1902 - Padova 1974) è stato fra le altre cose docente di Letteratura Greca e Filosofia Antica presso la nostra università dal 1950 al 1972 ed è ormai riconosciuto non solo fra i maggiori filologi moderni, ma anche come uno dei filosofi e pensatori più originali e incisivi. E' noto in tutto il mondo per le sue opere, che sono state tradotte in inglese, francese, tedesco, neogreco, spagnolo e turco.    

 

FRANCESCA DIANO

Nata a Roma, si è trasferita a Padova a due anni al seguito del padre, Carlo Diano. Laureata in Storia dell'Arte, ha vissuto a lungo a Londra e in Irlanda, dove ha insegnato all'università di Cork. Studiosa di folklore e tradizione orale irlandese da molti decenni, dai primi anni '80 è traduttrice letteraria e consulente editoriale per grandi case editrici. Come scrittrice ha pubblicato un romanzo, una raccolta di racconti, testi poetici e saggi e suoi testi sono presenti in antologie di poeti italiani e di racconti. Alcuni suoi racconti sono stati tradotti e pubblicati da importanti riviste letterarie americane. Da tempo si occupa della cura e della pubblicazione delle opere di suo padre. 

I MUSICISTI: MARGED TRUMPER e STEFANO GRAZIA

Marged Trumper è indologa e cantante, laureata in lingua e letteratura hindi con una tesi sul genere   femminile thumri. Ha cominciato a studiare il canto indiano oltre vent’anni fa presso l’Istituto di Musiche Comparate della Fondazione Cini di Venezia con Amelia Cuni (canto dhrupad), proseguendo lo studio presso il Conservatorio   di   Vicenza.   Ha   poi   deciso   di   seguire   la   maestra   Sunanda  Sharma cominciando a frequentarne i corsi alla       Royal Academy of Music di Londra, per poi diventare sua allieva e specializzarsi nello stile vocale di Benares (thumri, khyal e generi semiclassici). È stata seguita nei suoi viaggi di studio in India anche dalla leggendaria maestra Girija Devi di Benares soggiornando nella sua residenza presso la Sangeet Research Academy di Calcutta. Ha insegnato lingua hindi all’Università di Milano   ed   è   attualmente   docente   di   lingua   hindi, indologia, metodologia   della ricerca sul campo e canto indiano presso il corso accademico del Conservatorio di Vicenza.  È una delle poche occidentali ad approfondire i vari e diversi generi attuali della   musica   vocale   colta   indostana   e   a   essere   specializzata   allo   stesso   tempo nell’aspetto linguistico-letterario e musicale. Porta avanti anche una attività di ricerca nell’ambito degli argomenti di genere e decolonializzazione per la musica indiana partecipando a convegni internazionali e pubblicando contributi a riguardo.

Stefano Grazia: è stato uno dei primi in Italia a interessarsi della musica classica indiana e della tradizione musicale del Nord India. Nel 1985 si è laureato con 110 e lode in Storia Orientale (a indirizzo indologico) con una Tesi di Laurea avente per titolo "Rapporti tra Linguaggio, Musica ed Estetica nell'India Classica". Nel 1979 ha iniziato lo studio delle Tabla e della musica del Nord India presso la Fondazione Cini di Venezia sotto la guida del grande Maestro Pandit Sankha Chatterjee di Calcutta, del quale è stato il primo allievo italiano. Nel corso dei suoi studi e approfondimenti ha incontrato e conosciuto personalmente maestri quali Ravi Shankar, Alla Rakha, Budhaditya Mukherjee, Shahid Parvez, Kishen Maharaj, Pooran Maharaj, Zakir Hussein, Partho Sarothy e altri ancora. Ha accompagnato in oltre 100 concerti musicisti indiani di grande fama sia in Italia che all'estero Nel 2004 e 2005 ha collaborato con l'Università di Bologna per eventi correlati alla musica indiana. Nel 2006 è stato direttore artistico di India World a Bologna, e nel 2004, 2006 e 2009 ha organizzato eventi musicali e interculturali quali "La via della Seta", "L'India e l'Occidente" "La seta e il cotone" "I cieli sopra Bologna". Ha partecipato a numerosi eventi internazionali tra cui nel 2007 il festival israeliano di Akko, nel 2008 Les Floraisson Musicales in Francia e nel 2010 Poiesis (Fabriano). Dal 2009 tiene regolarmente conferenze per la scuola di insegnati Ashtanga Yoga di Bologna AYBO. Ha anche collaborato con il grande sanscritista e sitarista Prof. Mark Dyczkowski in numerose conferenze e concerti. Presso il Centro Manipura accompagna da più di 20 anni alle Tabla autorevoli e importanti Musicisti Indiani di fama internazionale in concerti di musica classica indiana, ed è relatore di interessanti rassegne di cicli di conferenze sull’Induismo, sulla musica Indiana, sullo Yoga, Mantra….

 

ORE 21.00

 ‘Sur-taal’ dimostrazione introduttiva alla musica indiana

Con Marged Trumper (voce) e Stefano Grazia (tabla)

Presentazione:

Verranno   presentati   i   concetti   fondamentali   dell’improvvisazione   melodica (raga) e ritmica (tala) attraverso l’elaborazione di alcune composizioni tradizionali in generi diversi del repertorio del nord India (Hindustani) grazie all’interazione della voce   con   la   percussione tabla.  La   voce   è   il   modello   di   riferimento   nel   sistema indostano e presenta un ricco repertorio al quale successivamente hanno attinto gli strumenti per sviluppare il proprio stile solista, per questo è il mezzo ottimale per comprendere   le   sfumature   di   questa   tradizione   basata   sull’archetipo estetico   e modale del raga, il quale ha specifici effetti sull’animo umano.

(Per   l’occasione   verrà   anche   presentata   la   proposta   del   percorso   di introduzione alla   musica   indiana   attraverso   il   canto e   la   ritmica tenuto dai   due musicisti da ottobre 2021 presso il centro Manipura.)

 E' richiesta l'iscrizione al seminario, contattare il Centro Manipura


WEEKEND RELAX IN MONTAGNA

Yoga, Relax e Divertimento

 

Da Venerdì 16 a Lunedì 19 Luglio 2021

 

Verdi prati e pascoli, gole profonde, tonanti cascate e limpidi laghi alpini: d'estate il Maniva e i suoi dintorni sono un paradiso per gli escursionisti, i biker, i pescatori, gli amanti della natura e per chi semplicemente cerca il relax. Tra boschi e laghi, prati e pascoli, le Prealpi Retiche sono una tappa obbligata per gli appassionati del trekking ad alta quota.

Il Maniva è la meta ideale per le vostre vacanze, inserito nel bellissimo contesto delle Prealpi Retiche è ben collegato con tantissime località. Il Maniva è il collegamento tra la Val Trompia e la Val Sabbia, in pochi chilometri avrete la possibilità di scoprire un territorio unico, in grado di soddisfare ogni vostra esigenza.

Insieme trascorriamo in un ambiente confortevole, montano un piccolo soggiorno ristoratore per rigenerare e risvegliare la nostra consapevolezza e l’amicizia e l’amore tra te e te!!!

 

Tutto ciò che opera in sintonia con la Natura è Vita

 

v  OBIETTIVI
Il Weekend Relax è nato per offrirti uno spazio intimo per coccolarti e rilassarti, permettendoti di staccare dalla routine, dallo stress quotidiano e dagli impegni. Potrai meditare, passeggiare nel bosco e sperimentare la pratica yoga del saluto al sole, mangiare sano e dormire in un ambiente silenzioso e completamente immerso nella natura. Abbiamo concepito questa esperienza per darti l’opportunità di prenderti del tempo per te stesso e sperimentare un momento molto profondo e rilassante.

v  A CHI È RIVOLTO? A TUTTI!!!!!
Il soggiorno è stato studiato per coloro che conducono una vita molto impegnativa e stressante o per chi annoiandosi desideri sperimentare un weekend alternativo in cui vivere due giorni in contato con la natura e rallentare i propri ritmi. 

v  PROGRAMMA
Il percorso relax si svolgerà in 3gg (il terzo giorno è inteso metà del venerdì e metà del lunedì) in formula pensione completa ospitati presso struttura scelta: le giornate si svolgeranno prevalentemente all’esterno, in caso se le condizioni atmosferiche fossero variabili in alcuni momenti all’interno.

VENERDÌ 16 Luglio 2021

-          ore 17/18.30 in poi accoglienza per coloro che arrivano nella giornata di venerdì 16.07.2021

-          0re 19.30/20 cena

-          ore 21.00 Meditazione in passeggiata o eventualmente all’interno della struttura

 

SABATO 17 Luglio 2021

-          ore 09.00 accoglienza per coloro che arrivano nella giornata di sabato 17.07.2021

-          ore 8.00/9.15 Colazione

-          ore 9.30 inizio della giornata rigenerante: Pratiche Yoga/Respiro/Meditazione, Respirazione diaframmatica, ascolto sensoriale dei suoni, profumi!

-          ore 11.00 circa piccolo break (Pausa pipì)!!!!!

-          ore 11.15/30: Lezione di stretching energetico dei 5 elementi: Elemento fuoco primario meridiano Cuore-Intestino Tenue. Questa scelta perché, la sua stagione è l'estate, il suono la risata, l'emozione la gioia, adatta al contesto del nostro ritiro. Questa coppia di canali energetici (meridiani) sia nello Shiatsu, nello Yoga ha la funzione e capacità di trasformare e decidere, cosa tenere e cosa lasciare andare sia sotto l'aspetto fisico che emozionale. Attraverso una serie di movimenti, coordinati con il respiro, andremo a risvegliare l'energia che attraversa il nostro corpo, stimolando il meridiano, a cui sono associati cuore ed intestino tenue, per ritrovare l'armonia con noi stessi.

-          Pausa pranzo che potrà essere svolto in struttura o all’aperto

 

Breve rilassamento pomeridiano

-          Ripresa e continuazione delle Pratiche di Rigenerazione attraverso Risveglio energetico e     Allineamento dei 7 Chakra

-          “Bagno Sonoro”, esperienza sensoriale sonora con strumenti dal vivo, ascoltare i suoni consapevolmente

-          Contemplazione del tramonto verso la cena

-          Cena

-          Serata di intrattenimento gioioso a sorpresa con l’ironia, la satira e simpatia di Lorenza. (Interprete di Teatro in dialetto cremonese)

DOMENICA 18 Luglio 2021

-          ore 09.00 accoglienza per coloro che arrivano nella giornata di Domenica 18.07.2021

-          ore 8.00/9.15 Colazione

-          ore 9.30 inizio della giornata rigenerante: Pratica yoga “Il Saluto al sole” esercizi di stretching per rilassare la colonna vertebrale;

-          Movimento di danza lento e non lento e consapevole

-          ore 11.00 circa piccolo break (Pausa pipì)!!!!!

-          ore 11.15/30 Lezione di Postural Pilates: J. H.PIlates  ripeteva spesso Non importa ciò che fai, ma come lo fai. Questa lezione, ci aiuterà dal punto di vista strutturale e sarà dedicata alla colonna vertebrale per aiutarci a correggere e recuperare il corretto allineamento della nostra schiena con esercizi mirati per cercare l'allungamento e la decompressione della nostra colonna, cercando di detensionare i muscoli per riportare spazio e ossigeno ad ogni singola vertebra.

-          Pausa pranzo che potrà essere svolto in struttura o all’aperto

Breve rilassamento pomeridiano

-          Ripresa e continuazione delle Pratiche di Rigenerazione attraverso Risveglio energetico e Allineamento dei 7 Chakra

-          Imparare a camminare con lo Yoga, il Respiro e la Postura: “Bagno Sonoro”, esperienza sensoriale sonora con strumenti dal vivo, ascoltare i suoni consapevolmente. “Onda di Pensiero”: meditazione guidata.

-          Contemplazione del tramonto verso la cena

-          Cena

-          Camminata notturna o piccola meditazione, momenti di condivisione

 

LUNEDI’ 19 Luglio 2021

-          ore 8.00/9.15 Colazione

-          ore 9.30 inizio della giornata rigenerante: risveglio energetico, esercizi e movimenti energizzanti

-          “Onda di Pensiero”: meditazione guidata.

-          Riflessioni sull’esperienza, chiusura ritiro. Saluti!!!

-          Pranzo

INFORMAZIONI IMPORTANTI

NB: il programma può variare a seconda delle esigenze del gruppo e delle condizioni meteo

-          ABBIGLIAMENTO: E’ consigliato un abbigliamento comodo, calze antiscivolo per lavori all’interno, scarpe e abbigliamento da trekking per l’esterno. Occhiali da sole, crema solare!

-          PORTARE IL PROPRIO MATERASSINO, QUALCOSA DA STENDERCI SOPRA come un lenzuolino, asciugamano ed eventuale plaid per non raffreddarsi durante le pratiche di rilassamento. Eventuale piccolo zainetto per i brevi spostamenti a piedi per tenere la bottiglia d’acqua, cappellino, plaid, e oggetti personali

Il workshop è aperto a tutti, non sono necessarie esperienze o competenze precedenti.

-          LA LOCATION: in un tranquillo angolo della natura immerso tra le montagne, prati e perfetta esposizione al sole 

Hotel "Locanda" Bonardi

Hotel Bonardi
Receptionist, Hotel Bonardi

https://s3.amazonaws.com/images.wisestamp.com/symbols/grey/small/phone2.png  +390309220911

https://s3.amazonaws.com/images.wisestamp.com/symbols/grey/small/mobile.png  +393315753092

https://s3.amazonaws.com/images.wisestamp.com/symbols/grey/small/email1.png  info@hotelbonardi.it

https://s3.amazonaws.com/images.wisestamp.com/symbols/grey/small/website.png  www.hotelbonardi.it

https://s3.amazonaws.com/images.wisestamp.com/symbols/grey/small/address1.png  Via Maniva 256, 25060 Collio V.T. (BS)

 

-          MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE: è possibile partecipare a una sola giornata, a due giorni oppure a tutte e tre (il terzo giorno è inteso metà del venerdì e metà del lunedì) i giorni del workshop. E’ inoltre possibile alloggiare nella struttura ospitante in camera doppia e tripla, posti limitati.

ATTENZIONE: al momento dell’iscrizione è necessario indicare per quanti e quali giorni si ha intenzione di soggiornare, verrà quindi richiesto nome, cognome e contatto telefono.

 

PER ISCRIZIONI CONTATTARE Alessandra Centro Manipura

(Posti limitati)

 


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Si comunica che per l'emergenza Corona virus

 il seminario del 10 Maggio con il

Prof. Ferrari è stato rinviato a data da destinarsi

 

DOMENICA 10 MAGGIO 2020

INCONTRO STUDIO

 “IL prānāyāma NELLA CULTURA RITUALE

e MEDICA DELL’INDIA”

con il Prof. Ordinario dell’Università di Padova Fabrizio Ferrari

“Il prānāyāma nella cultura rituale e medica dell’India”

A partire dal periodo vedico, la guarigione dalle malattie e la longevità dipendevano principalmente da esorcismi e riti magici intesi a salvaguardare la vita e a proteggere la regolarità e continuità dei soffi vitali. Nel periodo successivo, con l’affermarsi di varie tradizioni ascetiche, l’abilità di regolare il respiro (prānāyāma) diviene funzionale al controllo della mente, del cuore e del corpo mentre la sua interruzione e/o regolazione consente di distruggere malattie, colpe e peccati, e permette la liberazione. A partire dai primi secoli d.C., forme di controllo del respiro sono attestate in testi mitologici, rituali, normativi e filosofici, e riflettono una pratica largamente diffusa tesa ad ottenere una lunga vita o persino l’immortalità. La tradizione āyurvedica ha invece sempre rifiutato di considerare il prānāyāma e i potenziali aspetti positivi della sua pratica. L’intervento propone una ricostruzione delle più antiche forme di controllo del respiro ed esamina le ragioni storiche e ideologiche per cui la classe medica indiana ha ignorato tale pratica fino al XX secolo, quando varie forme di Yoga sono state integrate nell’Āyurveda.

 

 

Professore Fabrizio Ferrari, Professore Ordinario insegna presso il Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell'Antichità (DiSSGeA) qui di seguito alcune note biografiche del Docente

 

DIPLOMI

1999: Laurea in Lingue e Letterature Orientali (hindi, sanscrito), Università Ca’ Foscari Venezia: 110 e lode

2005: Ph.D. (Middle Bengali literature and Bengali folk religions), Department of the Languages and Cultures of South Asia, SOAS (School of Oriel and African Studies), University of London

2007: SOAS (School of Ontariental and African Studies), University of London: Post-doctoral Research Associate in the Study of Religions.

2009: Postgraduate Certificate in Teaching in Higher Education (MA equivalent), University of Chester

POSIZIONI ACCADEMICHE

Professore ordinario di storia delle religioni

Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità (DiSSGeA)Università degli Studi di Padova

2012–2018: Professor of Religious Studies, Department of Theology and Religious Studies, University of Chester

2009–2012: Senior Lecturer in Religious Studies, Department of Theology and Religious Studies, University of Chester

2007– 2009: Lecturer in Religious Studies, Department of Theology and Religious Studies, University of Chester

2006–2007: Teaching assistant (Study of Religions; South Asian Religions). Department of Religious Studies, School of Oriental and African Studies, University of London

 

 

ll seminario è rivolto a chi pratica e insegna Yoga, Ayurveda, Shiatsu, MTC, a medici, erboristi, operatori del benessere, estetiste, operatori naturopati bioenergetici, studenti, curiosi, studiosi, a tutti coloro che desiderano comprendere, approfondire, conoscere

 

Orari

Domenica pomeriggio 14.00 alle 18.00 circa

 

Le iscrizioni sono aperte

Per informazioni e iscrizioni: Centro Manipura 049 2610735

e-mail: manipurapd@libero.it


ATTENZIONE

Si comunica che per l'emergenza Corona virus

 il seminario del 05 Aprile con il

Prof. Grossato è stato rinviato a data da

 destinarsi

 

DOMENICA 5 APRILE  2020

SEMINARIO DI YOGA, AYURVEDA e MTC

Malattia e guarigione

nella prospettiva spirituale della medicina indiana e cinese

 

con il Prof. Alessandro Grossato Indologo, storico delle religioni e analista geopolitico, docente incaricato di religioni non cristiane presso la Facoltà Teologica del Triveneto a Padova

 

Argomenti del seminario

Introduzione

 

·        Complementarietà storica e operativa della medicina indiana e cinese.

 

1. Scoprendo il santuario del proprio corpo

 

·        Macrocosmo e microcosmo: ovvero spirito, anima e corpo.

 

·        Corpo, respiro e mente.

 

·        Ascesi del corpo fisico e psichico.

 

·        La nozione di corpo sottile e la distribuzione dei suoi centri e canali all’interno e all’esterno del corpo.

 

·        L’importanza della respirazione, sia grossolana che sottile, e la sua circolazione interna.

 

 

    2. Malattia, guarigione e immortalità

 

·        La malattia come sintomo di uno squilibrio sia psicofisico che spirituale.

 

·        La malattia come occasione di riorientamento spirituale della vita.

 

·        Una farmacopea tratta dai tre regni naturali.

 

·        Longevità e immortalità.

 

 

Prof. Alessandro Grossato: Indologo, storico delle religioni e analista geopolitico, Alessandro Grossato è docente incaricato di Religioni non cristiane presso la Facoltà Teologica del Triveneto a Padova. Ha insegnato nelle Università di Padova (Storia dell’Islam Indiano e Indonesiano), Gorizia (Storia e Istituzioni dell’Asia Meridionale), e Trento (Pensiero islamico). Ha fondato e diretto assieme a Francesco Zambon la Collana Viridarium della Fondazione Giorgio Cini di Venezia, e assieme a Carlo Saccone i Quaderni di Studi Indo-Mediterranei dell’Università di Bologna. Oltre a numerosi saggi e studi indologici, di storia comparata delle religioni e di geopolitica, è autore di monografie come Navigatori e viaggiatori veneti sulla rotta per l’India. Da Marco Polo ad Angelo Legrenzi, Olschki, Firenze 1994; Il libro dei simboli. Metamorfosi dell’umano tra Oriente e Occidente, Mondadori, Milano 1999; Il mito della Fenice in Oriente e in Occidente, Marsilio, Venezia 2004. Ha curato diverse opere collettive, fra le quali La montagna cosmica, Medusa, Milano 2010, Le Tre Anella. Al crocevia spirituale tra Ebraismo, Cristianesimo e Islam, Edizioni dell’Orso, Alessandria 2013, Miti e simboli dell’arcobaleno, Mimesis, Milano 2019, curato la traduzione e l’edizione dell’opera di F.D.K. Bosch, Il Germe d’oro. Un’introduzione al simbolismo indiano, Adelphi, Milano 2017, e collaborato alla traduzione di René Daumal, Lanciato dal pensiero, Adelphi, Milano 2019. Socio dell’Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente (Is.I.A.O.) e dell’Associazione Italiana per gli Studi Cinesi (AISC), nel periodo 1984-89 ha partecipato alla Missione Archeologica Italiana in Nepal. Dal 2011 è Senior Fellow dell’Istituto di Politica diretto da Alessandro Campi, e membro del comitato di direzione della Rivista di Politica edita da Rubbettino. Dal 2016 è membro del comitato scientifico del Centro di Filologia e Medievistica Indo-Mediterranea (FIMIM) dell’Università di Bologna.

 

Il seminario è rivolto a chi pratica e insegna Yoga, Ayurveda, Shiatsu, MTC, a medici, erboristi, operatori del benessere, estetiste, operatori naturopati bioenergetici, studenti, curiosi, studiosi, a tutti coloro che desiderano comprendere, approfondire, conoscere

 

Orari

 

Domenica: Mattino dalle 9.30 alle 12.30/13.00 circa

Pomeriggio 14.00 alle 17.00 circa

 

Le iscrizioni sono aperte

Per informazioni e iscrizioni: Centro Manipura 049 2610735

e-mail: manipurapd@libero.it


ATTENZIONE

Si comunica che per l'emergenza Corona virus

 il seminario del 13 Giugno con il

Prof.Grossato è stato rinviato a data da destinarsi

 

SABATO 13 e DOMENICA 14 GIUGNO  2020

SEMINARIO CULTURALE

Dottrine, simboli e metodi realizzativi del Tantrismo indiano

 

con il Prof. Alessandro Grossato Indologo, storico delle religioni e analista geopolitico, docente incaricato di religioni non cristiane presso la Facoltà Teologica del Triveneto a Padova

 

Argomenti del Seminario:

Preambolo introduttivo

1. Le lontane origini sciamaniche del Tantrismo. L’esempio

della tradizione Bön e Dzogchen.

 

I. Dottrine

2. Viva e Buddha. Principali differenze dottrinali e di metodo

realizzativo fra il Tantrismo hindu e buddhista.

3. Tantrismo vaiva, vaispava e vakta.

4. Il Kalacakra e gli 84 Siddha.

II. Iconografie e simboli

5. L’iconografia tantrica hindu.

6. L’iconografia del Buddhismo esoterico indo-tibetano.

7. Yantra e mapdala.

III. Metodi realizzativi

8. Kundalini Yoga: visualizzazione e attivazione di centri e canali del "corpo di luce"

9. Mantra e Pranayama.

10. La via diretta e immediata.

 

Prof. Alessandro Grossato: Indologo, storico delle religioni e analista geopolitico, Alessandro Grossato è docente incaricato di Religioni non cristiane presso la Facoltà Teologica del Triveneto a Padova. Ha insegnato nelle Università di Padova (Storia dell’Islam Indiano e Indonesiano), Gorizia (Storia e Istituzioni dell’Asia Meridionale), e Trento (Pensiero islamico). Ha fondato e diretto assieme a Francesco Zambon la Collana Viridarium della Fondazione Giorgio Cini di Venezia, e assieme a Carlo Saccone i Quaderni di Studi Indo-Mediterranei dell’Università di Bologna. Oltre a numerosi saggi e studi indologici, di storia comparata delle religioni e di geopolitica, è autore di monografie come Navigatori e viaggiatori veneti sulla rotta per l’India. Da Marco Polo ad Angelo Legrenzi, Olschki, Firenze 1994; Il libro dei simboli. Metamorfosi dell’umano tra Oriente e Occidente, Mondadori, Milano 1999; Il mito della Fenice in Oriente e in Occidente, Marsilio, Venezia 2004. Ha curato diverse opere collettive, fra le quali La montagna cosmica, Medusa, Milano 2010, Le Tre Anella. Al crocevia spirituale tra Ebraismo, Cristianesimo e Islam, Edizioni dell’Orso, Alessandria 2013, Miti e simboli dell’arcobaleno, Mimesis, Milano 2019, curato la traduzione e l’edizione dell’opera di F.D.K. Bosch, Il Germe d’oro. Un’introduzione al simbolismo indiano, Adelphi, Milano 2017, e collaborato alla traduzione di René Daumal, Lanciato dal pensiero, Adelphi, Milano 2019. Socio dell’Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente (Is.I.A.O.) e dell’Associazione Italiana per gli Studi Cinesi (AISC), nel periodo 1984-89 ha partecipato alla Missione Archeologica Italiana in Nepal. Dal 2011 è Senior Fellow dell’Istituto di Politica diretto da Alessandro Campi, e membro del comitato di direzione della Rivista di Politica edita da Rubbettino. Dal 2016 è membro del comitato scientifico del Centro di Filologia e Medievistica Indo-Mediterranea (FIMIM) dell’Università di Bologna.

 

Il seminario è rivolto a chi pratica e insegna Yoga, Ayurveda, Shiatsu, MTC, a medici, erboristi, operatori del benessere, estetiste, operatori naturopati bioenergetici, studenti, curiosi, studiosi, a tutti coloro che desiderano comprendere, approfondire, conoscere

 

Orari

 

Sabato: Mattino dalle 9.30 alle 12.30/13.00 circa

Pomeriggio 14.00 alle 17.00 circa

Domenica: Mattino dalle 9.30 alle 12.30/13.00 circa

 

Le iscrizioni sono aperte

Per informazioni e iscrizioni: Centro Manipura 2610735

e-mail: manipurapd@libero.it


Grazie  a tutti per aver partecipato allo straordinario seminario con il

Prof. Antonio Rigopoulos

la prossima data sarà pubblicata quanto prima!!

Sabato 18.01.2020

INCONTRO STUDIO

“RAIMON PANIKKAR”

“Introduzione al pensiero di R. Panikkar, "la Teologia pluralista di R. Panikkar"

con il

Prof. Ordinario Antonio Rigopoulos indologo e storico delle religioni

Università Cà Foscari-Venezia Dipartimento di Studi sull'Asia e sull'Africa Mediterranea

 

Il seminario propone in primis un'introduzione a R. Panikkar, con accenni alla sua vita e alla sua teologia del pluralismo religioso (con riferimenti alla sua concezione del mito e della fede).

Riflessioni su due testi capitali per evidenziare il suo genio dialogico: Il Cristo sconosciuto dell'Induismo e il silenzio di Dio: la risposta del Buddha.

Approfondimenti su alcuni suoi concetti portanti quali il cosmoteandrismo, l'inter-indipendenza, gli equivalenti omeomorfici.

Riflessione sull'impulso monastico come dimensione costitutiva dell'humanum e un ricordo personale di Panikkar dello stesso Prof. Rigopoulos durante i loro incontri.

 

Prof. Antonio Rigopoulos, Università Cà Foscari Venezia

Professore Ordinario di Indologia presso il Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea, Università Ca’ Foscari, dove insegna Lingua sanscrita, Culture letterarie del Sudasia e Lingua hindi.

 

Breve Curriculum Vitae

Dopo la maturità scientifica al liceo G. B. Benedetti di Venezia si laurea nel 1987 in Storia (con indirizzo storico-religioso) presso l’Università Ca’ Foscari, con una tesi discussa con Franco Michelini Tocci e Mario Piantelli. Nello stesso anno vince una borsa di studio presso l’Università della California, Santa Barbara (UCSB), Dipartimento di Religious Studies, ove tra il 1988 e il 1990 è Teacher Assistant. Presso la UCSB consegue il Master of Arts (nel 1989) e il PhD (nel 1994) sotto la guida di Gerald James Larson, Ninian Smart e Barbara Holdrege. Durante il soggiorno californiano entra in contatto con Raimon Panikkar. Nel 1995 vince una borsa di studio post-dottorale di durata biennale presso il Dipartimento di Studi sull’Asia Orientale, Università Ca’ Foscari, e studia sotto la guida di Giuliano Boccali e Gian Giuseppe Filippi. Dal 1999 al 2002 è ricercatore di Religioni e filosofie dell’India presso il Dipartimento di Studi sull’Asia Orientale, Università Ca’ Foscari. Dal 2002 al 2015 è professore associato di Indologia presso lo stesso Dipartimento (dal 2011 rinominato Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea). Dal maggio 2015 è professore ordinario di Indologia presso il Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea, Università Ca’ Foscari, dove insegna Lingua sanscrita, Culture letterarie del Sud Asia e Lingua hindi.

Dal 2013 è direttore scientifico della rivista Annali di Ca’ Foscari – Serie orientale.

Affiliazioni:

Associazione italiana di studi sanscriti (dal 1997) Pali Text Society (dal 2003)

International Association of Sanskrit Studies (dal 2004)

Centro interdipartimentale di ricerca sui diritti umani, Ca’ Foscari (2005-2008)

Centro studi di civiltà e spiritualità comparate, Fondazione Giorgio Cini (dal 2012)


 

Grazie  a tutti per aver partecipato allo straordinario seminario con il

Dottor Ernesto Iannaccone

la prossima data sarà pubblicata quanto prima!!

 

STRAORDINARIO APPUNTAMENTO

DOMENICA 7 APRILE 2019

SEMINARIO DI AYURVEDA/YOGA

“LA TERAPIA RASAYANA IN AYURVEDA”

 

E’ concepibile una società libera da malattia e sofferenze?

E’ possibile per l’uomo vivere in salute perfetta?

E se sì, come raggiungere concretamente questo tipo di ideale? Una risposta a questi interrogativi cruciali viene dall’analisi approfondita delle metodiche preventive e terapeutiche dell’Ayurveda e dello Yoga

 

 

I FONDAMENTI DELLA SALUTE UNA CONOSCENZA SENZA TEMPO PER QUESTO TEMPO

L’Ayurveda viene ritenuta il più antico sistema di medicina naturale, le sue origine risalgono a migliaia di anni fa, l’Ayurveda è una scienza ETERNA, senza principio né fine.

La tradizione dice che fu Brahma stesso, l’autore della creazione, a formulare i principi dell’Ayurveda rivelandoli solo alle divinità del cielo. Poi dei saggi compassionevoli vedendo l’umanità in preda a sofferenze e malattie si raccolsero sulle cime dell’Himalaya, nel posto più vicino al cielo, per chiedere a Brahma di far conoscere agli uomini i segreti della salute, il quale decise di inviare sulla Terra il messaggero Indra. I saggi scelsero come loro rappresentante Brihaspati, il più puro tra di essi che interrogò Indra, ricevendone la conoscenza che avrebbe alleviato le sofferenze dell’umanità.

Questa storia, apparentemente ingenua, racchiude in realtà dei significati profondi: in primis è detto che l’Ayurveda ebbe origine con la creazione perché in realtà essa è la scienza della natura e le leggi di natura sono eterne e immutabili. Gli stessi principi della termodinamica che causarono l’espansione iniziale dell’universo subito dopo del Big Bang, causano ancora oggi la nascita e la morte delle stelle; gli stessi principi chimici e biologici che operano nel brodo primordiale per creare la vita, sono attivi anche oggi per consentire il perpetuarsi di questo miracolo. La natura fa e disfa, crea e distrugge, ma le leggi sottili che ne governano l’attività operano nella continuità. La seconda considerazione che emerge dal racconto è che i saggi ottennero la conoscenza della scienza della medicina immergendosi profondamente dentro se stessi. Calmi nel cuore e nella mente, essi conobbero le radici della vita e le infinite modalità attraverso cui si esprime. La loro coscienza funzionò come uno specchio cristallino su cui si poté riflettere la molteplicità delle leggi di natura. Si potrebbe facilmente obiettare che la conoscenza ottenuta in questo modo non sia affidabile, ma in realtà le cose stanno diversamente. Lo stesso Fleming, osservò più volte le muffe nel suo laboratorio ricoprire le colture, senza però trarre alcuna conclusione utile da questa osservazione, invero comune a quei tempi, i primi del ‘900. Fu solo in un momento di silenzio e di quiete interiore che egli fu folgorato dall’intuizione che le muffe potevano avere un effetto batteriostatico e, fu così, che nacque la penicillina, considerata una delle scoperte più importante dei nostri secoli. Lo stesso tema si ritrova in molte delle più grandi scoperte della storia dell’umanità: in qualche momento, per qualche motivo, un uomo, più spesso uno scienziato, ha avuto libero accesso ad un campo di infinito silenzio e creatività ed ha percepito con chiarezza i meccanismi più fini della creazione. Ed è questo probabilmente ciò che avvenne nella coscienza degli antiichi rishi (saggi) che formularono i principi dell’Ayurveda. Da questo punto di vista l’Ayurveda è molto più affidabile e scientifico della medicina moderna, perché i suoi principi sono ben saldi e radicati nella stessa natura della vita. Al contrario, la medicina moderna, che è molto giovane e non ha delle fondamenta solide su cui poggiare, salvo il così detto metodo sperimentale, è costretta a ritrattare continuamente ciò in precedenza aveva considerato come vero ed affidabile. La medicina di oggi vive in un alternarsi di successi e fallimenti, di speranze delusioni, si assiste spesso al ritiro dal commercio di farmaci scoperti inutili o perfino dannosi, dopo che per anni gli stessi erano stati considerati validi. Studi scientifici condotti da ricercatori esperti si contraddicono continuamente ed arrivano il più delle volte a conclusione diametralmente opposte, gettando i medici e i loro assistiti in uno stato di incertezza e confusione. Quindi l’Ayurveda fu grandemente apprezzata nell’antichità: in un’epoca lontana dal passato fiorirono in India università e centri di cultura presso i quali affluivano studiosi da ogni parte del mondo. Pur se non disponiamo di documenti certi al riguardo, molti indizi suffragano l’ipotesi che anche il grande Ippocrate, il padre della medicina occidentale, abbia mutuato molte sue teorie dall’Ayurveda. Gli stessi consigli sull’igiene di vita e sull’alimentazione che Ippocrate rivolgeva ai propri pazienti si ritrovano nei più antichi testi ayurvedici. Anche la teoria dei tre umori proposta da Ippocrate, è molto vicina alla teoria dell’Ayurveda. Comunque sia, è certo che la medicina ayurvedica ebbe grande fama nell’antichità, e fu detta “divina” a motivo della sua perfezione. Si dice che la conoscenza sia allo stesso tempo il bene più prezioso, ma anche il più fragile: questo si dimostro particolarmente vero nel caso dell’Ayurveda. I secoli passarono, dominazioni straniere si susseguirono in India portando ognuna con sé la propria cultura e le proprie credenze, e l’antica conoscenza cadde nell’oblio insieme alle sue gloriose università. La prima scienza della salute finì col perdere i suoi connotati originali e si mescolò con le culture d’importazione: il risultato fu che la purezza della conoscenza si perse e con essa la sua efficacia. L’Ayurveda non fu più in grado di prendersi cura della salute dell’individuo e della collettività e venne ben presto degradato al rango di medicina folcloristica e soppiantata da nuovi sistemi. Ma per fortuna la natura è benigna. In pochi rari posti, sconosciuti al resto del mondo, la fiaccola della conoscenza fu mantenuta viva e tramandata da padre a figlio, generazione dopo generazione. Alcuni testi originali furono preservati e su di essi continuarono a formarsi per secoli i più genuini ricercatori della conoscenza. Come un seme rimane a lungo nel terreno e germoglia quando le condizioni diventano propizie, così, quando si è avvertita l’esigenza, in Oriente come in Occidente, di un sistema della salute che fosse completo, efficace e a misura d’uomo, l’attenzione si è di nuovo rivolta verso l’Ayurveda: l’antica scienza della vita è stata riscoperta ed è tornata ad essere popolare. Le sue università hanno riacquistato prestigio e fama, i suoi esponenti hanno ricominciato a diffonderla nel mondo, ma non tutto era compiuto. C’era bisogno di un uomo che fosse in grado di restituire l’Ayurveda alla sua antica dignità, recuperandone i valori più profondi ed originali. Raccogliere i frammenti di un’antica scienza, ridotta dal tempo ad un ammasso di prescrizioni erboristiche, e restituire ad essi una forma ben definita. Non a caso quell’uomo doveva essere un indiano: Maharishi Maheh Yogi. Maharishi significa saggio e solo un saggio che personificasse realmente nella sua figura gli ideali della conoscenza poteva assumersi un compito simile. Così, a partire dagli anni sessanta, Maharishi cominciò a raccogliere intorno a sé i più validi esponenti in Ayurveda, ricostruendo pazientemente i fili spezzati e con la sua saggezza ha portato alla luce le basi stesse dell’Ayurveda, che risiedono nell’area trascendentale della vita, quella stessa area da cui ogni cosa che vive trae origine e mutamento.

 Ernesto Iannaccone

Si ringrazia inoltre altre autorevoli Insegnanti che hanno dato la possibilità a tutto il Mondo e al Corpo di Formazione del Centro Manipura di Padova di divulgare, conoscere ed apprezzare il “Gusto Superiore” dell’antica scienza medica dell’Ayurveda, dello Yoga e della Sacre Scritture Indiane: il Dott. Vaidya Bhagwan Dash di Dehli, Swami Yogaswarupananada di Rishikesh, Sri Sri Sri Satchidananda Yogi di Madras, Prof. Mark Dyczkowski inglese, vive da più di quarant'anni a Benares, Carlo Patrian di Milano, nonché il Dott. Ernesto Iannaccone.

Non esiste Yoga senza Ayurveda, né Ayurveda senza Yoga

Domenica 7 Aprile 2019 

CON

ERNESTO IANNACCONE

     

 

Dott. Ernesto Iannaccone: medico chirurgo, medico ayurvedico, specialista in Igiene e Medicina Preventiva, autore di numerose pubblicazioni sulla Medicina Ayurvedica. E’ annoverato tra i maggiori esponenti europei di Medicina Ayurvedica, si occupa di Ayurveda dal 1985 circa, si è formato presso la Maharishi Vedic University, Vlodrop, Olanda. Ha compiuto lunghi soggiorni e di studio in India presso svariate istituzioni ospedaliere ed universitarie la Maharishi Word Center for Ayurveda, Maharishi Nagar, Delhi, dove ha ricevuto gli insegnamenti dai maggiori esperti in Ayurveda. Nel 1989 ha fondato con altri medici l’Associazione Medica Maharishi, della quale è presidente. Tiene regolarmente corsi di formazione di medicina ayurvedica rivolti a medici, operatori della salute, fa parte del corpo docente di Ayurvedic Point, Milano, attualmente è impegnato nella creazione di un ambulatorio ayurvedico nell’Ospedale Monaldi, ASL1, Napoli e nella traduzione e nella divulgazione dei testi classici dell'Ayurveda.

 

Autore di numerosi libri tra i quali citati alcuni: Formule d'Immortalità, Il cuore dell'Ayurveda, I disordini della mente, Il corpo immaginario dell'Ayurveda e la straordinaria Opera il “Il filo degli insegnamenti”. Si tratta di una splendida traduzione integrale del primo Libro (Sutrasthana) della Charaka Samhita, il più antico ed autorevole trattato antico sulla medicina ayurvedica con estratti dell’Ayurveda Dipika di Chakrapani. Studioso di sanscrito, è impegnato in un progetto di traduzione dei testi classici dell’Ayurveda

 

 

ARGOMENTO DEL SEMINARIO

La terapia Rasayana costituisce uno degli aspetti più affascinanti e misteriosi dell'Ayurveda, la millenaria "Scienza della Vita". Descritta in dettaglio dai testi classici dell'antichità, la terapia rasayana mira a estendere l'ayus, la "durata di vita", nella direzione dell'immortalità. Le procedure rasayana ringiovaniscono corpo e mente, promuovendo la qualità della vita oltre che la sua durata. Nel seminario si esploreranno i principi e le applicazioni pratiche della terapia rasayana, attingendo alle sorgenti originali di conoscenza attraverso i testi sacri e dei contenuti dell’Ayurveda


Per informazioni su altri corsi non in calendario o richiesta di eventuali cambio date/corsi

 telefonaci al numero 049 2610735 o scrivici

Siamo disponibili anche a svolgere direttamente nella propria sede-scuola-istituto i corsi/seminari


SEMINARI DI YOGA E DI MEDITAZIONE A BREVE SARA' PUBBLICATO LE DATE da GENNAIO 2020 in POI

 Incontri di

CONCENTRAZIONE  e MEDITAZIONE

APPROFONDIMENTI

 

Il ciclo di “Approfondimenti”, è l’occasione di una serie di momenti importanti attraverso l’ausilio di strumenti introduttivi alla pratica della Concentrazione e Meditazione della Visione Profonda: la mente.

Spesso, la mente, è in confusione, distratta e agitata: attraverso la conoscenza delle pratiche, potrà acquisire chiarezza, ritornando alla sua vera natura in modo di ritrovare una comprensione profonda.

Il praticante, in prima persona, potrà sperimentare come le cose sono senza affidarsi a opinioni o teorie e far nascere quel senso di calma, serenità, pace e armonia che proviene dall’ animo profondo sciogliendo piano piano le afflizioni mentali come la sofferenza, la paura, l’insicurezza al di là di ogni dubbio

Il respiro durante la meditazione viene utilizzato per calmare la mente e sviluppare pace interiore.

Il respiro meditativo può essere utilizzato all’inizio come pratica preliminare, per ridurre le distrazioni, per cercare di divenire consapevoli attraverso i vari strumenti a disposizione

I seguenti argomenti saranno sviluppati nell’arco delle 7 serate dedicate agli approfondimenti:

  • Piccola introduzione sui  principi fondamentali per sostenere l’attenzione durante le pratiche seduti, distesi… Cosa accade nel silenzio della riflessione attraverso la meditazione Vipassana
  • Prendere rifugio nel Dharma: analizzare i 3 veleni o fuochi che sono: ignoranza della verità, attaccamento e avversione
  • Come accade l’incontro con la meditazione? Attraverso pratyahara, mantra, osservazione, ritiro nel silenzio e nella musica… possiamo iniziare a conoscere il proprio io….
  • Concentrazione e contemplazione della pratica attraverso i Mudra (lo Yoga delle mani, i gesti della conoscenza) Teoria e pratica
  • Le quattro nobili verità: osservazione e meditazione sui pilastri del Dharma
  • Il Nobile Ottuplice Sentiero o 8 guide (“Do”) : pratiche buddiste per purificare la vita e  sviluppare un cuore più vicino a quello del Buddha, allontanando le sofferenze e ottenere una vita più illuminata: sono la base, il punto di partenza della  pratica quotidiana e la modalità per mettere in pratica la filosofia buddhista nella nostra esistenza. E’ importante notare anche che ciascuna di queste guide è collegata alle altre e l’una influenza l’altra:  

      Retta Comprensione (samma ditthi)
      Retta Motivazione (samma sankappa)
      Retta Parola (samma vaca)
      Retta Azione (samma kammanta)
     Retta Vita (samma ajiva)
     Retto Sforzo (samma vayama)
     Retta Consapevolezza (samma sati)
    Retta Concentrazione (samma samadhi)



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