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 SEMINARIO

SABATO 18 GENNAIO 2020

 

INCONTRO STUDIO

“RAIMON PANIKKAR”

 

“Introduzione al pensiero di R. Panikkar, "la Teologia pluralista di R. Panikkar"

con il

Prof. Ordinario Antonio Rigopoulos indologo e storico delle religioni

Università Cà Foscari-Venezia Dipartimento di Studi sull'Asia e sull'Africa Mediterranea

 

Il seminario propone in primis un'introduzione a R. Panikkar, con accenni alla sua vita e alla sua teologia del pluralismo religioso (con riferimenti alla sua concezione del mito e della fede).

Riflessioni su due testi capitali per evidenziare il suo genio dialogico: Il Cristo sconosciuto dell'Induismo e il silenzio di Dio: la risposta del Buddha.

Approfondimenti su alcuni suoi concetti portanti quali il cosmoteandrismo, l'inter-indipendenza, gli equivalenti omeomorfici.

Riflessione sull'impulso monastico come dimensione costitutiva dell'humanum e un ricordo personale di Panikkar dello stesso Prof. Rigopoulos durante i loro incontri.

 

 

Prof. Antonio Rigopoulos, Università Cà Foscari Venezia

Professore Ordinario di Indologia presso il Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea, Università Ca’ Foscari, dove insegna Lingua sanscrita, Culture letterarie del Sudasia e Lingua hindi.

 

Breve Curriculum Vitae

Dopo la maturità scientifica al liceo G. B. Benedetti di Venezia si laurea nel 1987 in Storia (con indirizzo storico-religioso) presso l’Università Ca’ Foscari, con una tesi discussa con Franco Michelini Tocci e Mario Piantelli. Nello stesso anno vince una borsa di studio presso l’Università della California, Santa Barbara (UCSB), Dipartimento di Religious Studies, ove tra il 1988 e il 1990 è Teacher Assistant. Presso la UCSB consegue il Master of Arts (nel 1989) e il PhD (nel 1994) sotto la guida di Gerald James Larson, Ninian Smart e Barbara Holdrege. Durante il soggiorno californiano entra in contatto con Raimon Panikkar. Nel 1995 vince una borsa di studio post-dottorale di durata biennale presso il Dipartimento di Studi sull’Asia Orientale, Università Ca’ Foscari, e studia sotto la guida di Giuliano Boccali e Gian Giuseppe Filippi. Dal 1999 al 2002 è ricercatore di Religioni e filosofie dell’India presso il Dipartimento di Studi sull’Asia Orientale, Università Ca’ Foscari. Dal 2002 al 2015 è professore associato di Indologia presso lo stesso Dipartimento (dal 2011 rinominato Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea). Dal maggio 2015 è professore ordinario di Indologia presso il Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea, Università Ca’ Foscari, dove insegna Lingua sanscrita, Culture letterarie del Sud Asia e Lingua hindi.

Dal 2013 è direttore scientifico della rivista Annali di Ca’ Foscari – Serie orientale.

Affiliazioni:

Associazione italiana di studi sanscriti (dal 1997) Pali Text Society (dal 2003)

International Association of Sanskrit Studies (dal 2004)

Centro interdipartimentale di ricerca sui diritti umani, Ca’ Foscari (2005-2008)

Centro studi di civiltà e spiritualità comparate, Fondazione Giorgio Cini (dal 2012)

 

Il seminario è rivolto a chi pratica e insegna Yoga, Ayurveda, Shiatsu, MTC, a medici, erboristi, operatori del benessere, estetiste, operatori naturopati bioenergetici, studenti, curiosi, studiosi, a tutti coloro che desiderano comprendere, approfondire, conoscere

 

Orari

Sabato: Mattino dalle 9.00 alle 13.00 circa

Pomeriggio 14.00 alle 18.00 circa

 

Le iscrizioni sono aperte

Per informazioni e iscrizioni: Centro Manipura 049 651601

e-mail: manipurapd@libero.it

 


DOMENICA 5 APRILE  2020

SEMINARIO DI YOGA, AYURVEDA e MTC

Malattia e guarigione

nella prospettiva spirituale della medicina indiana e cinese

 

con il Prof. Alessandro Grossato Indologo, storico delle religioni e analista geopolitico, docente incaricato di religioni non cristiane presso la Facoltà Teologica del Triveneto a Padova

 

Argomenti del seminario

Introduzione

 

·        Complementarietà storica e operativa della medicina indiana e cinese.

 

1. Scoprendo il santuario del proprio corpo

 

·        Macrocosmo e microcosmo: ovvero spirito, anima e corpo.

 

·        Corpo, respiro e mente.

 

·        Ascesi del corpo fisico e psichico.

 

·        La nozione di corpo sottile e la distribuzione dei suoi centri e canali all’interno e all’esterno del corpo.

 

·        L’importanza della respirazione, sia grossolana che sottile, e la sua circolazione interna.

 

 

2. Malattia, guarigione e immortalità

 

·        La malattia come sintomo di uno squilibrio sia psicofisico che spirituale.

 

·        La malattia come occasione di riorientamento spirituale della vita.

 

·        Una farmacopea tratta dai tre regni naturali.

 

·        Longevità e immortalità.

 

Prof. Alessandro Grossato: Indologo, storico delle religioni e analista geopolitico, Alessandro Grossato è docente incaricato di Religioni non cristiane presso la Facoltà Teologica del Triveneto a Padova.

Ha insegnato nelle Università di Padova (Storia dell’Islam Indiano e Indonesiano), Gorizia (Storia e Istituzioni dell’Asia Meridionale), e Trento (Pensiero islamico).

Ha fondato e diretto assieme a Francesco Zambon la Collana Viridarium della Fondazione Giorgio Cini di Venezia, e assieme a Carlo Saccone i Quaderni di Studi Indo-Mediterranei dell’Università di Bologna.

Oltre a numerosi saggi e studi indologici, di storia comparata delle religioni e di geopolitica, è autore di monografie come Navigatori e viaggiatori veneti sulla rotta per l’India. Da Marco Polo ad Angelo Legrenzi, Olschki, Firenze 1994; Il libro dei simboli. Metamorfosi dell’umano tra Oriente e Occidente, Mondadori, Milano 1999; Il mito della Fenice in Oriente e in Occidente, Marsilio, Venezia 2004.

Ha curato diverse opere collettive, fra le quali La montagna cosmica, Medusa, Milano 2010, Le Tre Anella. Al crocevia spirituale tra Ebraismo, Cristianesimo e Islam, Edizioni dell’Orso, Alessandria 2013, Miti e simboli dell’arcobaleno, Mimesis, Milano 2019, curato la traduzione e l’edizione dell’opera di F.D.K. Bosch, Il Germe d’oro. Un’introduzione al simbolismo indiano, Adelphi, Milano 2017, e collaborato alla traduzione di René Daumal, Lanciato dal pensiero, Adelphi, Milano 2019.

Socio dell’Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente (Is.I.A.O.) e dell’Associazione Italiana per gli Studi Cinesi (AISC), nel periodo 1984-89

ha partecipato alla Missione Archeologica Italiana in Nepal. Dal 2011 è Senior Fellow dell’Istituto di Politica diretto da Alessandro Campi, e membro del comitato di direzione della Rivista di Politica edita da Rubbettino. Dal 2016 è membro del comitato scientifico del Centro di Filologia e Medievistica Indo-Mediterranea (FIMIM) dell’Università di Bologna.

 

Il seminario è rivolto a chi pratica e insegna Yoga, Ayurveda, Shiatsu, MTC, a medici, erboristi, operatori del benessere, estetiste, operatori naturopati bioenergetici, studenti, curiosi, studiosi, a tutti coloro che desiderano comprendere, approfondire, conoscere

 

Orari

 

Domenica: Mattino dalle 9.30 alle 12.30/13.00 circa

Pomeriggio 14.00 alle 17.00 circa

 

Le iscrizioni sono aperte

Per informazioni e iscrizioni: Centro Manipura 049 651601

e-mail: manipurapd@libero.it


 

SABATO 13 e DOMENICA 14 GIUGNO  2020

SEMINARIO CULTURALE

Dottrine, simboli e metodi realizzativi del Tantrismo indiano

 

con il Prof. Alessandro Grossato Indologo, storico delle religioni e analista geopolitico, docente incaricato di religioni non cristiane presso la Facoltà Teologica del Triveneto a Padova

 

Argomenti del Seminario:

 

Preambolo introduttivo

1. Le lontane origini sciamaniche del Tantrismo. L’esempio

della tradizione Bön e Dzogchen.

 

I. Dottrine

2. Viva e Buddha. Principali differenze dottrinali e di metodo

realizzativo fra il Tantrismo hindu e buddhista.

 

3. Tantrismo vaiva, vaispava e vakta.

 

4. Il Kalacakra e gli 84 Siddha.

II. Iconografie e simboli

5. L’iconografia tantrica hindu.

6. L’iconografia del Buddhismo esoterico indo-tibetano.

7. Yantra e mapdala.

III. Metodi realizzativi

8. Kundalini Yoga: visualizzazione e attivazione di centri e canali del "corpo di luce"

9. Mantra e Pranayama.

10. La via diretta e immediata.

 

Prof. Alessandro Grossato: Indologo, storico delle religioni e analista geopolitico, Alessandro Grossato è docente incaricato di Religioni non cristiane presso la Facoltà Teologica del Triveneto a Padova.

Ha insegnato nelle Università di Padova (Storia dell’Islam Indiano e Indonesiano), Gorizia (Storia e Istituzioni dell’Asia Meridionale), e Trento (Pensiero islamico).

Ha fondato e diretto assieme a Francesco Zambon la Collana Viridarium della Fondazione Giorgio Cini di Venezia, e assieme a Carlo Saccone i Quaderni di Studi Indo-Mediterranei dell’Università di Bologna.

Oltre a numerosi saggi e studi indologici, di storia comparata delle religioni e di geopolitica, è autore di monografie come Navigatori e viaggiatori veneti sulla rotta per l’India. Da Marco Polo ad Angelo Legrenzi, Olschki, Firenze 1994; Il libro dei simboli. Metamorfosi dell’umano tra Oriente e Occidente, Mondadori, Milano 1999; Il mito della Fenice in Oriente e in Occidente, Marsilio, Venezia 2004.

Ha curato diverse opere collettive, fra le quali La montagna cosmica, Medusa, Milano 2010, Le Tre Anella. Al crocevia spirituale tra Ebraismo, Cristianesimo e Islam, Edizioni dell’Orso, Alessandria 2013, Miti e simboli dell’arcobaleno, Mimesis, Milano 2019, curato la traduzione e l’edizione dell’opera di F.D.K. Bosch, Il Germe d’oro. Un’introduzione al simbolismo indiano, Adelphi, Milano 2017, e collaborato alla traduzione di René Daumal, Lanciato dal pensiero, Adelphi, Milano 2019.

Socio dell’Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente (Is.I.A.O.) e dell’Associazione Italiana per gli Studi Cinesi (AISC), nel periodo 1984-89

ha partecipato alla Missione Archeologica Italiana in Nepal. Dal 2011 è Senior Fellow dell’Istituto di Politica diretto da Alessandro Campi, e membro del comitato di direzione della Rivista di Politica edita da Rubbettino. Dal 2016 è membro del comitato scientifico del Centro di Filologia e Medievistica Indo-Mediterranea (FIMIM) dell’Università di Bologna.

 

Il seminario è rivolto a chi pratica e insegna Yoga, Ayurveda, Shiatsu, MTC, a medici, erboristi, operatori del benessere, estetiste, operatori naturopati bioenergetici, studenti, curiosi, studiosi, a tutti coloro che desiderano comprendere, approfondire, conoscere

 

Orari

 

Sabato: Mattino dalle 9.30 alle 12.30/13.00 circa

Pomeriggio 14.00 alle 17.00 circa

Domenica: Mattino dalle 9.30 alle 12.30/13.00 circa

 

Le iscrizioni sono aperte

Per informazioni e iscrizioni: Centro Manipura 049 651601

e-mail: manipurapd@libero.it


 

Grazie  a tutti per aver partecipato al seminario con il

Prof. Fabrizio Ferrari (Docente Ordianario Università di Padova di Storia delle Religioni)

a presto!

 

STRAORDINARIO APPUNTAMENTO

DOMENICA 15 SETTEMBRE 2019

INCONTRO STUDIO

“LA MEDICINA NELL’INDIA ANTICA

TRA MITO e STORIA”

con il Prof. Ordinario Università di Padova Fabrizio Ferrari

 

La medicina nell’India antica: tra mito e storia

Le origini della medicina in India sono uno dei capitoli più affascinanti della storia intellettuale del subcontinente. Le tecniche di guarigione e il sapere medico dei guaritori-esorcisti vedici (bhiṣáj), delle varie classi di asceti e rinuncianti (śramaṇa) e dei medici āyurvedici (vaidya) non sono da considerarsi sistemi antitetici e chiusi in se stessi. Essi rivelano infatti un sistema di conoscenze che si sviluppa coniugando un pensiero mitico-rituale, e una visione filosofica, che ci porta alle origini della cultura indo-europea. In questa sessione, oltre a procedere ad un riesame della datazione delle fonti sulla base di recenti scoperte, si procederà ad una lettura guidata di una selezione di testi per meglio comprendere l’importanza dell’elemento mitologico nel processo di affermazione di una cultura della guarigione originale che ha contribuito alla definizione di uno dei più avanzati sistemi medici dell’antichità.

 

Professore Fabrizio Ferrari, Professore Ordinario insegna presso il Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell'Antichità (DiSSGeA) qui di seguito alcune note biografiche del Docente

 

DIPLOMI

1999: Laurea in Lingue e Letterature Orientali (hindi, sanscrito), Università Ca’ Foscari Venezia: 110 e lode

2005: Ph.D. (Middle Bengali literature and Bengali folk religions), Department of the Languages and Cultures of South Asia, SOAS (School of Oriel and African Studies), University of London

2007: SOAS (School of Ontariental and African Studies), University of London: Post-doctoral Research Associate in the Study of Religions.

2009: Postgraduate Certificate in Teaching in Higher Education (MA equivalent), University of Chester

POSIZIONI ACCADEMICHE

Professore ordinario di storia delle religioni

Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità (DiSSGeA)Università degli Studi di Padova

2012–2018: Professor of Religious Studies, Department of Theology and Religious Studies, University of Chester

2009–2012: Senior Lecturer in Religious Studies, Department of Theology and Religious Studies, University of Chester

2007– 2009: Lecturer in Religious Studies, Department of Theology and Religious Studies, University of Chester

2006–2007: Teaching assistant (Study of Religions; South Asian Religions). Department of Religious Studies, School of Oriental and African Studies, University of London


Grazie  a tutti per aver partecipato allo straordinario seminario con il

Dottor Ernesto Iannaccone,

la prossima data sarà pubblicata quanto prima!!

 

STRAORDINARIO APPUNTAMENTO

DOMENICA 7 APRILE 2019

SEMINARIO DI AYURVEDA/YOGA

“LA TERAPIA RASAYANA IN AYURVEDA”

 

E’ concepibile una società libera da malattia e sofferenze?

E’ possibile per l’uomo vivere in salute perfetta?

E se sì, come raggiungere concretamente questo tipo di ideale? Una risposta a questi interrogativi cruciali viene dall’analisi approfondita delle metodiche preventive e terapeutiche dell’Ayurveda e dello Yoga

 

 

I FONDAMENTI DELLA SALUTE UNA CONOSCENZA SENZA TEMPO PER QUESTO TEMPO

L’Ayurveda viene ritenuta il più antico sistema di medicina naturale, le sue origine risalgono a migliaia di anni fa, l’Ayurveda è una scienza ETERNA, senza principio né fine.

La tradizione dice che fu Brahma stesso, l’autore della creazione, a formulare i principi dell’Ayurveda rivelandoli solo alle divinità del cielo. Poi dei saggi compassionevoli vedendo l’umanità in preda a sofferenze e malattie si raccolsero sulle cime dell’Himalaya, nel posto più vicino al cielo, per chiedere a Brahma di far conoscere agli uomini i segreti della salute, il quale decise di inviare sulla Terra il messaggero Indra. I saggi scelsero come loro rappresentante Brihaspati, il più puro tra di essi che interrogò Indra, ricevendone la conoscenza che avrebbe alleviato le sofferenze dell’umanità.

Questa storia, apparentemente ingenua, racchiude in realtà dei significati profondi: in primis è detto che l’Ayurveda ebbe origine con la creazione perché in realtà essa è la scienza della natura e le leggi di natura sono eterne e immutabili. Gli stessi principi della termodinamica che causarono l’espansione iniziale dell’universo subito dopo del Big Bang, causano ancora oggi la nascita e la morte delle stelle; gli stessi principi chimici e biologici che operano nel brodo primordiale per creare la vita, sono attivi anche oggi per consentire il perpetuarsi di questo miracolo. La natura fa e disfa, crea e distrugge, ma le leggi sottili che ne governano l’attività operano nella continuità. La seconda considerazione che emerge dal racconto è che i saggi ottennero la conoscenza della scienza della medicina immergendosi profondamente dentro se stessi. Calmi nel cuore e nella mente, essi conobbero le radici della vita e le infinite modalità attraverso cui si esprime. La loro coscienza funzionò come uno specchio cristallino su cui si poté riflettere la molteplicità delle leggi di natura. Si potrebbe facilmente obiettare che la conoscenza ottenuta in questo modo non sia affidabile, ma in realtà le cose stanno diversamente. Lo stesso Fleming, osservò più volte le muffe nel suo laboratorio ricoprire le colture, senza però trarre alcuna conclusione utile da questa osservazione, invero comune a quei tempi, i primi del ‘900. Fu solo in un momento di silenzio e di quiete interiore che egli fu folgorato dall’intuizione che le muffe potevano avere un effetto batteriostatico e, fu così, che nacque la penicillina, considerata una delle scoperte più importante dei nostri secoli. Lo stesso tema si ritrova in molte delle più grandi scoperte della storia dell’umanità: in qualche momento, per qualche motivo, un uomo, più spesso uno scienziato, ha avuto libero accesso ad un campo di infinito silenzio e creatività ed ha percepito con chiarezza i meccanismi più fini della creazione. Ed è questo probabilmente ciò che avvenne nella coscienza degli antiichi rishi (saggi) che formularono i principi dell’Ayurveda. Da questo punto di vista l’Ayurveda è molto più affidabile e scientifico della medicina moderna, perché i suoi principi sono ben saldi e radicati nella stessa natura della vita. Al contrario, la medicina moderna, che è molto giovane e non ha delle fondamenta solide su cui poggiare, salvo il così detto metodo sperimentale, è costretta a ritrattare continuamente ciò in precedenza aveva considerato come vero ed affidabile. La medicina di oggi vive in un alternarsi di successi e fallimenti, di speranze delusioni, si assiste spesso al ritiro dal commercio di farmaci scoperti inutili o perfino dannosi, dopo che per anni gli stessi erano stati considerati validi. Studi scientifici condotti da ricercatori esperti si contraddicono continuamente ed arrivano il più delle volte a conclusione diametralmente opposte, gettando i medici e i loro assistiti in uno stato di incertezza e confusione. Quindi l’Ayurveda fu grandemente apprezzata nell’antichità: in un’epoca lontana dal passato fiorirono in India università e centri di cultura presso i quali affluivano studiosi da ogni parte del mondo. Pur se non disponiamo di documenti certi al riguardo, molti indizi suffragano l’ipotesi che anche il grande Ippocrate, il padre della medicina occidentale, abbia mutuato molte sue teorie dall’Ayurveda. Gli stessi consigli sull’igiene di vita e sull’alimentazione che Ippocrate rivolgeva ai propri pazienti si ritrovano nei più antichi testi ayurvedici. Anche la teoria dei tre umori proposta da Ippocrate, è molto vicina alla teoria dell’Ayurveda. Comunque sia, è certo che la medicina ayurvedica ebbe grande fama nell’antichità, e fu detta “divina” a motivo della sua perfezione. Si dice che la conoscenza sia allo stesso tempo il bene più prezioso, ma anche il più fragile: questo si dimostro particolarmente vero nel caso dell’Ayurveda. I secoli passarono, dominazioni straniere si susseguirono in India portando ognuna con sé la propria cultura e le proprie credenze, e l’antica conoscenza cadde nell’oblio insieme alle sue gloriose università. La prima scienza della salute finì col perdere i suoi connotati originali e si mescolò con le culture d’importazione: il risultato fu che la purezza della conoscenza si perse e con essa la sua efficacia. L’Ayurveda non fu più in grado di prendersi cura della salute dell’individuo e della collettività e venne ben presto degradato al rango di medicina folcloristica e soppiantata da nuovi sistemi. Ma per fortuna la natura è benigna. In pochi rari posti, sconosciuti al resto del mondo, la fiaccola della conoscenza fu mantenuta viva e tramandata da padre a figlio, generazione dopo generazione. Alcuni testi originali furono preservati e su di essi continuarono a formarsi per secoli i più genuini ricercatori della conoscenza. Come un seme rimane a lungo nel terreno e germoglia quando le condizioni diventano propizie, così, quando si è avvertita l’esigenza, in Oriente come in Occidente, di un sistema della salute che fosse completo, efficace e a misura d’uomo, l’attenzione si è di nuovo rivolta verso l’Ayurveda: l’antica scienza della vita è stata riscoperta ed è tornata ad essere popolare. Le sue università hanno riacquistato prestigio e fama, i suoi esponenti hanno ricominciato a diffonderla nel mondo, ma non tutto era compiuto. C’era bisogno di un uomo che fosse in grado di restituire l’Ayurveda alla sua antica dignità, recuperandone i valori più profondi ed originali. Raccogliere i frammenti di un’antica scienza, ridotta dal tempo ad un ammasso di prescrizioni erboristiche, e restituire ad essi una forma ben definita. Non a caso quell’uomo doveva essere un indiano: Maharishi Maheh Yogi. Maharishi significa saggio e solo un saggio che personificasse realmente nella sua figura gli ideali della conoscenza poteva assumersi un compito simile. Così, a partire dagli anni sessanta, Maharishi cominciò a raccogliere intorno a sé i più validi esponenti in Ayurveda, ricostruendo pazientemente i fili spezzati e con la sua saggezza ha portato alla luce le basi stesse dell’Ayurveda, che risiedono nell’area trascendentale della vita, quella stessa area da cui ogni cosa che vive trae origine e mutamento.

 Ernesto Iannaccone

Si ringrazia inoltre altre autorevoli Insegnanti che hanno dato la possibilità a tutto il Mondo e al Corpo di Formazione del Centro Manipura di Padova di divulgare, conoscere ed apprezzare il “Gusto Superiore” dell’antica scienza medica dell’Ayurveda, dello Yoga e della Sacre Scritture Indiane: il Dott. Vaidya Bhagwan Dash di Dehli, Swami Yogaswarupananada di Rishikesh, Sri Sri Sri Satchidananda Yogi di Madras, Prof. Mark Dyczkowski inglese, vive da più di quarant'anni a Benares, Carlo Patrian di Milano, nonché il Dott. Ernesto Iannaccone.

Non esiste Yoga senza Ayurveda, né Ayurveda senza Yoga

Domenica 7 Aprile 2019 

CON

ERNESTO IANNACCONE

     

 

Dott. Ernesto Iannaccone: medico chirurgo, medico ayurvedico, specialista in Igiene e Medicina Preventiva, autore di numerose pubblicazioni sulla Medicina Ayurvedica. E’ annoverato tra i maggiori esponenti europei di Medicina Ayurvedica, si occupa di Ayurveda dal 1985 circa, si è formato presso la Maharishi Vedic University, Vlodrop, Olanda. Ha compiuto lunghi soggiorni e di studio in India presso svariate istituzioni ospedaliere ed universitarie la Maharishi Word Center for Ayurveda, Maharishi Nagar, Delhi, dove ha ricevuto gli insegnamenti dai maggiori esperti in Ayurveda. Nel 1989 ha fondato con altri medici l’Associazione Medica Maharishi, della quale è presidente. Tiene regolarmente corsi di formazione di medicina ayurvedica rivolti a medici, operatori della salute, fa parte del corpo docente di Ayurvedic Point, Milano, attualmente è impegnato nella creazione di un ambulatorio ayurvedico nell’Ospedale Monaldi, ASL1, Napoli e nella traduzione e nella divulgazione dei testi classici dell'Ayurveda.

 

Autore di numerosi libri tra i quali citati alcuni: Formule d'Immortalità, Il cuore dell'Ayurveda, I disordini della mente, Il corpo immaginario dell'Ayurveda e la straordinaria Opera il “Il filo degli insegnamenti”. Si tratta di una splendida traduzione integrale del primo Libro (Sutrasthana) della Charaka Samhita, il più antico ed autorevole trattato antico sulla medicina ayurvedica con estratti dell’Ayurveda Dipika di Chakrapani. Studioso di sanscrito, è impegnato in un progetto di traduzione dei testi classici dell’Ayurveda

 

 

ARGOMENTO DEL SEMINARIO

La terapia Rasayana costituisce uno degli aspetti più affascinanti e misteriosi dell'Ayurveda, la millenaria "Scienza della Vita". Descritta in dettaglio dai testi classici dell'antichità, la terapia rasayana mira a estendere l'ayus, la "durata di vita", nella direzione dell'immortalità. Le procedure rasayana ringiovaniscono corpo e mente, promuovendo la qualità della vita oltre che la sua durata. Nel seminario si esploreranno i principi e le applicazioni pratiche della terapia rasayana, attingendo alle sorgenti originali di conoscenza attraverso i testi sacri e dei contenuti dell’Ayurveda

Il seminario è rivolto a chi pratica e insegna Yoga, Ayurveda, Shiatsu, MTC, a medici, erboristi, operatori del benessere, estetiste, operatori naturopati bioenergetici e soprattutto a tutti che desiderano comprendere, approfondire, conoscere il Vero GUSTO della VITA

Orari

Domenica: dalle 9.00 alle 18.00 circa

 

Le iscrizioni sono aperte

Per informazioni e iscrizioni: Centro Manipura 049 651601

e-mail: manipurapd@libero.it


Per informazioni su altri corsi non in calendario o richiesta di eventuali cambio date/corsi

 telefonaci al numero 049 651601 o scrivici

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SEMINARI DI YOGA E DI MEDITAZIONE A BREVE SARA' PUBBLICATO LE DATE da SETTEMBRE in POI

 Incontri di

CONCENTRAZIONE  e MEDITAZIONE

APPROFONDIMENTI

 

Il ciclo di “Approfondimenti”, è l’occasione di una serie di momenti importanti attraverso l’ausilio di strumenti introduttivi alla pratica della Concentrazione e Meditazione della Visione Profonda: la mente.

Spesso, la mente, è in confusione, distratta e agitata: attraverso la conoscenza delle pratiche, potrà acquisire chiarezza, ritornando alla sua vera natura in modo di ritrovare una comprensione profonda.

Il praticante, in prima persona, potrà sperimentare come le cose sono senza affidarsi a opinioni o teorie e far nascere quel senso di calma, serenità, pace e armonia che proviene dall’ animo profondo sciogliendo piano piano le afflizioni mentali come la sofferenza, la paura, l’insicurezza al di là di ogni dubbio

Il respiro durante la meditazione viene utilizzato per calmare la mente e sviluppare pace interiore.

Il respiro meditativo può essere utilizzato all’inizio come pratica preliminare, per ridurre le distrazioni, per cercare di divenire consapevoli attraverso i vari strumenti a disposizione

I seguenti argomenti saranno sviluppati nell’arco delle 7 serate dedicate agli approfondimenti:

  • Piccola introduzione sui  principi fondamentali per sostenere l’attenzione durante le pratiche seduti, distesi… Cosa accade nel silenzio della riflessione attraverso la meditazione Vipassana
  • Prendere rifugio nel Dharma: analizzare i 3 veleni o fuochi che sono: ignoranza della verità, attaccamento e avversione
  • Come accade l’incontro con la meditazione? Attraverso pratyahara, mantra, osservazione, ritiro nel silenzio e nella musica… possiamo iniziare a conoscere il proprio io….
  • Concentrazione e contemplazione della pratica attraverso i Mudra (lo Yoga delle mani, i gesti della conoscenza) Teoria e pratica
  • Le quattro nobili verità: osservazione e meditazione sui pilastri del Dharma
  • Il Nobile Ottuplice Sentiero o 8 guide (“Do”) : pratiche buddiste per purificare la vita e  sviluppare un cuore più vicino a quello del Buddha, allontanando le sofferenze e ottenere una vita più illuminata: sono la base, il punto di partenza della  pratica quotidiana e la modalità per mettere in pratica la filosofia buddhista nella nostra esistenza. E’ importante notare anche che ciascuna di queste guide è collegata alle altre e l’una influenza l’altra:  

      Retta Comprensione (samma ditthi)
      Retta Motivazione (samma sankappa)
      Retta Parola (samma vaca)
      Retta Azione (samma kammanta)
     Retta Vita (samma ajiva)
     Retto Sforzo (samma vayama)
     Retta Consapevolezza (samma sati)
    Retta Concentrazione (samma samadhi)



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