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SEMINARIO INTENSIVO

di Otto Lezioni sul Tantrasāra l’Essenza dei Tantra di Abhinavagupta tenute dal

Prof. Mark Dyczkowski

 

 Descrizione: http://www.centromanipura.it/immagini/mark.jpg

 

Corso di Otto Lezioni sul Tantrasāra l’Essenza dei Tantra di Abhinavagupta tenute

dal Prof. Mark Dyczkowski

Verso la meta del nono secolo in Kashmir avviene un’esplosione di grande ispirazione spirituale da cui nascono una varietà di visioni non-dualiste Śivaite che si esplicitano in maniera sistematica e formale. A raffica appaiono trattati di grande elevazione spirituale e filosofica, il primo e’ il Śivasūtra, rivelato da Śiva a Vasugupta seguito dalle Stanze della Vibrazione del suo discepolo Kallatabha che presenta, l’essenza del suo insegnamento chiamandolo la Dottrine della Vibrazione. Appare un pò prima di Śivadrsti, La Visione di Śiva, che espone il ‘non-dualismo del Signore’, dottrina tramandata da Śiva fino a Somānanda per quindici generazioni. Segue l’importantissimo trattato del suo discepolo Utpaladeva chiamato l’Īśvarapratyabhijñā, la Recognizione del Signore, che espone una filosofia Śivaita non-dualista di quello stesso nome. Insieme ad essi emergono nella valle del Kashmir due scuole più chiaramente radicate nelle scritture Śivaite, questa è la scuola Krama rivelata dalla dea Kālī l’altra, si chiama, Trika. In giro di poco più di cent’anni, fino all’arrivo del grande Abhinavagupta, si forma così una letteratura ispirata originariamente da Śiva stesso quindi più autorevole, che non si collegano direttamente alle correnti delle scritture tantriche, anche se si abbinano ad esse e, sommariamente, sono considerate autorevoli. Nonostante la loro indipendenza formale dalle scritture Śivaite, hanno il grande merito di fornire più visioni, delle loro ‘filosofie’ in chiave non-dualista e l’essenza della loro prassi in quella perspettiva. Erano, in altre parole il prodotto di una esegesi profonda e molto elevata. A questo punto il giovane Abhinavagupta incontra il suo Maestro Śambhunātha che fa di lui in maniera formale e tradizionale un iniziato della scuola Trika. Non solo lo avvia verso la pienezza della liberazione in vita, ma con il potere della grazia della Dea della Conoscenza, il trasporto ad un passo dalla sua completa realizzazione. Śambhunātha era discepolo di un certo Sumati discepolo di un Bhairavācārya del sud India. Tutti i grandi conoscitori non solo dei Trika Tantra, ma anche dei Tantra di tutte e cinque le correnti delle scritture Śivaite, venivano venerate dai Maestri i Trika Tantra e ritenuti i più eccellenti: il Mālinīvijayottara, venne collocato all’apice come l’essenza di tutti gli insegnamenti dei Tantra, non solo dei Trika. “Bruciando dal fervore infondatogli dalla Grande Luce (Mahāprakāśa) della realtà unica Senza Superiore (Anuttara)”, il giovane, grande Abhinavagupta si propone di trasmettere gli insegnamenti del Mālinīvijayottara comprese quelle di tutte le scritture Śivaite di cui è appunto l’essenza. Già da giovanissimo era a conoscenza delle esegesi Śivaite delle scuole suddette sostenuto da uno studio profondo della grammatica e letteratura insieme ai grandi sistemi filosofici, si propone di fare luce sui Tantra e nasce così il Tantrāloka: la Luce sulle Sacre Scritture. I Tantra si occupano per lo più di rito e Yoga: la metafisica che vi si trova serve solo a sostenerli. Fornisco cosmologie, forme di yoga ed ontologie stratificate che servono come mappa delle tappe di ascensione dell’anima dell’iniziato che si innalza verso la trascendenza, oltre i travagli dei livelli in cui e soggetto alla reincarnazione. Il Tantrāloka è un’opera di vasta dimensione che tratta di queste molteplici ascesi rappresentate dalle fonti in moltissime forme. Quelle selezionate, Abhinavagupta non solo spiega, ma anche, quando serve, le giustifica confrontando più perspettive. Facendo uso degli strumenti esegetici dei sistemi precedentemente citati, e integrando con altri fatti da Abhinavagupta stesso, si presenta una esegesi brillante, bellissima ed estremamente dettagliata di insegnamenti dei Tantra da lui identificato come i più essenziali insieme a quelli che ha appreso direttamente dalla bocca del suo Maestro Śambhunātha. Nonostante che sia sempre molto attento a non sprecare una sola parola il suo trattato si estende per oltre 5.500 versetti riferendosi ad oltre 150 testi. Tutto ciò per esporre il rito, lo Yoga del Mālinīvijayottara che Abhinavagupta presenta nel contesto dei riti e forme di Yoga selezionati dalle scritture Śivaite. Il risultato è un’opera senza pari che si estende per tutto il percorso dei grandi sistemi tantrici del suo tempo presentati da un Maestro di pura, autentica levatura spirituale. Consapevole della difficoltà di affrontare un trattato di tanta ampiezza, il Maestro propone un riassunto di misura relativamente modesta chiamato Tantrasāra, l’Essenza dei Tantra. In questo seminario di otto lezioni presentiamo delle chiavi di lettura che ci permetteranno sia di comprendere che applicare i suoi insegnamenti. Si spera così di gettare un fondamento per la pratica e l’approfondimento degli insegnamenti della scuola Trika raccolti nel Tantrāloka.

Prof.Mark Dyczkowski, indologo inglese, è stato iniziato dal grande maestro indiano SWAMI LAKSMANJOO nel 1976.Ha conseguito la laurea presso la Benares Hindu University e Ph.D.presso la Oxford University, dove ha svolto ricerche sullo Shivaismo sotto la guida del Prof. Alexis Sanderson. Inoltre dal 1985 al 1990 è stato associato di ricerca della Sampurnananda Sanskrit University di Benares e dal 1990 al 2005 è stato membro per la ricerca “all’Indira National Centre for the Arts (l’istituzione più grande di ricerca indologica del mondo)”, per loro ha prodotto un’edizione critica con un’introduzione e note ampia pari a 14 volumi del Manthanabhirava Tantra. Nella recensione di questo Lavoro, il Professore David White scrive le seguenti parole ”Mark Dyczkowski è lo studioso più originale e ad ampio raggio di “Tantra Indù” dell’attuale generazione, se non di tutti i tempi”. In queste raccolte ha scritto altri quattro libri che trattano del Shivaismo del Kashmir e del Tantrismo ed è considerato una delle massime autorità mondiali dello Shivaismo Tantrico. E’ affiliato con le maggiori istituzioni accademiche in India ed ha tenuto conferenze nelle Università di Europa, Stati Uniti e India. Nel 1980 si è addottorato in Studi sul Sanscrito con specializzazione in Shivaismo kashmiro presso l'università di Oxford. E’ autore di numerosi testi e pubblicazioni che riguarda il Tantrismo Hindu e anche di pubblicazioni sulle scritture tradizionali del Tantra, letteratura più studiata e apprezzata al mondo. Oltre al Suo percorso accademico e conferenziere molto attivo è un eccellente musicista di Sitar che porta sempre con sé come parte della Sua anima.

Ha studiato Sitar per tutti questi anni, il suo attuale insegnante è il grande Maestro di Sitar Budhaditya Mukherjee: durante questi anni di studio ha raccolto oltre 1.500 composizioni per Sitar e a partire dagli anni ’70 ha eseguito pubbliche performance in vari paesi tra cui l’India. Ha tenuto conferenze ed esibizioni musicali in numerosi paesi in Europa, Asia e America, è un sitarista molto noto a Benares dove tiene regolari performance pubbliche ed è altamente considerato dall’ambiente dei musicisti indiani e degli amanti della musica. Dr. Mark Dyczkowski vive a Varanasi (Benares) da circa 40 anni, sui ghat del Gange dove insegna agli studenti di Shivaismo Kashmiro e pratica la musica.

Il seminario di svolgerà in 8 incontri suddivisi 4 nel mese di Maggio e 4 nel mese di Settembre

Date:

Giovedì 10, 24, 31 Maggio e

Giovedì 7 Giugno e

Giovedì 06, 13, 20, 27 Settembre

Orario: dalle 19.45 alle 22.15 circa

Per info e iscrizioni contattare:

Alessandra (Centro Manipura)

Via Citolo da Perugia, 26 Padova

Tel. 049 651601

e-mail: manipurapd@libero.it

www.centromanipura.it


SEMINARIO di SPIRITUALITA’

Relatore

Prof. VICENZO PACE

 

 

LUNEDI’ 14 MAGGIO

Orario: 9.30/12.30

"La ricerca spirituale al di là dei confini delle religioni storiche"

 

Argomenti del Seminario:

 

-      Riflessioni sullo Yoga per comprenderne il vero significato: preghiera, ascolto, allineamento, trascendenza o moda, tendenza, puro fitness da praticare in palestra, in strutture poco affini per la ricerca interiore improvvisato da “Guru” che non conoscono la loro religione criticandola e, spesso, hanno poca conoscenza di ciò che propongono.

-      Sguardi sulle altre religioni, sui vari modi di credere, cosa significa credere, sui grandi interrogativi che stanno a fondamento delle religioni.

-      La ricerca spirituale cos’è? A chi appartiene? Come viene proposta e vissuta?

PROF. VICENZO PACE

Professore Ordinario di Sociologia Generale presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Padova. E’ docente, sempre presso la stessa Facoltà, anche di Sociologia della Religione e Teorie della Complessità. Inoltre, insegna, Islam and Human Rights nell’ European Master on Human Rights and Democratization. Ha conseguito la Laurea in Giurisprudenza all’Università di Padova (1968) e la laurea in Filosofia all’Università di Padova (1973).

 

I Suoi Principali temi di ricerca: Teoria dei sistemi e religione; i fondamentalismi; la sociologia dell’islam; i movimenti religiosi di tipo messianico e millenaristico; il neo-pentecostalismo.

 

Ha Pubblicato:

PACE ENZO, BUTTICCI ANNALISA, Le religioni pentecostali, Carocci, Roma 2010.

 

PACE ENZO, Raccontare Dio. La religione come comunicazione, Il Mulino, Bologna 2008

 

PACE ENZO, Introduzione alla sociologia delle religioni, Carocci, Roma 2007.

 

PACE ENZO, Religion as communication. The Changing shape of Catholicism in Europe, in Ammerman Nancy (a cura di),Everyday Religion, Oxford University Press, Oxford 2007, pp. 37-50.

 

PACE ENZO, Globalization and the Conflict of Values in the Middle Eastern Societies, in Berger Peter, Beaman Lori (a cura di), Religion, Globalization, and Culture, Brill, Leiden 2007.

 

PACE ENZO, A Peculiar Pluralism, in “Journal of Modern Italian Studies”, 12 (1), 2007, pp. 86-100.

 

PACE ENZO, Extreme Messianism. The Chabad Movement and the Impasse of Charisma, in “Horizontes Antropologicos”, 27, 2007, p. 37-48.

 

PACE ENZO, Sociology of Religion: the State of Art, in Révay Edit, Tomka Miklos (a cura di), Eastern European Religion, Pazmany Tardsadalomtudomany, Budapest 2006, pp. 13-32.

 

PACE ENZO, Martyrdom e Fundamentalism, in Ritzer George (a cura di), Encyclopedia of Sociology, Blackwell, London 2006, pp. 1813-1816 e 2799-2882.

 

PACE ENZO, Salvation Goods, the Gift Economy and Charismatic Concern, in “Social Compass”, 51, 2006, pp. 49-64.

 

PACE ENZO, Sociologia dell’islam, Carocci, Roma 2005 (nuova edizione), (tr. in portoghese).

 

PACE ENZO, L’Islam in Europa. Modelli di integrazione, Carocci, Roma 2004.

 

PACE ENZO, Perché le religioni scendono in guerra, Laterza, Roma-Bari 2004.

PACE ENZO, GARELLI FRANCO, GUIZZARDI GUSTAVO (a cura di), Un singolare pluralismo, Il Mulino, Bologna 2003.

 

PACE ENZO, Politics of Paradise. Conflitti di religione e conflitti di identità prima e dopo l’11 settembre, in “Rassegna Italiana di Sociologia”, 1, 2003, pp. 25-42.

 

PACE ENZO, Politique de l’identité, religion et enjeu scolaire, in “Archives de Sciences Sociales des Religions”, 121, 2002, pp. 115-126.

 

PACE ENZO, Religione civile e contesti nazionali, in “Rassegna Italiana di Sociologia”, 2, 2000, pp.189-207.

 

PACE ENZO, Damanhur, de la religion à la politique, in “Ethnologie française”, 4, 2000, pp. 575-590.

 

PACE ENZO, GUOLO RENZO, I fondamentalismi, Laterza, Roma-Bari 2000 (tr.in castigliano).

 

PACE ENZO, Il regime della verità, Il Mulino, Bologna 1998 (nuova edizione ampliata).

 

PACE ENZO, ACQUAVIVA SABINO, La sociologia delle religioni. Problemi e prospettive, La Nuova Italia Scientifica, Firenze 1992 (tr. in francese, portoghese, croato e vietnamita).

 

 

E’ gradita la prenotazione

Costo 30€

Per info e iscrizioni contattare:

Alessandra (Centro Manipura)

Via Citolo da Perugia, 26 Padova

Tel. 049 651601

e-mail: manipurapd@libero.it

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SEMINARIO DI YOGA E TANTRA

 

 “VASUGUPTA SPANDAKARIKA”

 

 SPANDAKARIKA, IL POEMA DELLA VIBRAZIONE

SABATO 2 e DOMENICA 3 GIUGNO 2018

 

CON

 

MARK DYCZKOWSKI

 

Dr. Mark Dyczkowski, indologo inglese, è stato iniziato dal grande maestro indiano SWAMI LAKSMANJOO nel 1976. Ha conseguito la laurea presso la Benares Hindu University e Ph.D.presso la Oxford University, dove ha svolto ricerche sullo Shivaismo sotto la guida del Prof. Alexis Sanderson. Inoltre dal 1985 al 1990 è stato associato di ricerca della Sampurnananda Sanskrit University di Benares e dal 1990 al 2005 è stato membro per la ricerca “all’Indira National Centre for the Arts (l’istituzione più grande di ricerca indologica del mondo)”, per loro ha prodotto un’edizione critica con un’introduzione e note ampia pari a 14 volumi del Manthanabhirava Tantra. Nella recensione di questo Lavoro, il Professore David White scrive le seguenti parole ”Mark Dyczkowski è lo studioso più originale e ad ampio raggio di “Tantra Indù” dell’attuale generazione, se non di tutti i tempi”.

In queste raccolte ha scritto altri quattro libri che trattano del Shivaismo del Kashmir e del Tantrismo ed è considerato una delle massime autorità mondiali dello Shivaismo Tantrico. E’ affiliato con le maggiori istituzioni accademiche in India ed ha tenuto conferenze nelle Università di Europa, Stati Uniti e India. Nel 1980 si è addottorato in Studi sul Sanscrito con specializzazione in Shivaismo kashmiro presso l'università di Oxford. E’ autore di numerosi testi e pubblicazioni che riguarda il Tantrismo Hindu e anche di pubblicazioni sulle scritture tradizionali del Tantra, letteratura più studiata e apprezzata al mondo. Oltre al Suo percorso accademico e conferenziere molto attivo è un eccellente musicista di Sitar che porta sempre con sé come parte della Sua anima.

Ha studiato Sitar per tutti questi anni, il suo attuale insegnante è il grande Maestro di Sitar Budhaditya Mukherjee: durante questi anni di studio ha raccolto oltre 1.500 composizioni per Sitar e a partire dagli anni ’70 ha eseguito pubbliche performance in vari paesi tra cui l’India. Ha tenuto conferenze ed esibizioni musicali in numerosi paesi in Europa, Asia e America, è un sitarista molto noto a Benares dove tiene regolari performance pubbliche ed è altamente considerato dall’ambiente dei musicisti indiani e degli amanti della musica.

Dr. Mark Dyczkowski vive a Varanasi (Benares) da circa 40 anni, sui ghat del Gange dove insegna agli studenti di Shivaismo Kashmiro e pratica la musica.

OM SAUH PARAAYAI NAMAH

La dottrina della vibrazione”,

nello śivaismo tantrico del Kashmir è l’ultimo libro pubblicato

 

Tantrismo è parola su cui negli ultimi decenni si sono addensati in pari misura equivoci, la curiosità e gli studi rigorosi. Nella sua versione più diffusa e grezza, il Tantrismo sarebbe una Via che introduce a pratiche erotiche estreme, ma in realtà una selva di dottrine metafisiche e pratiche rituali che si collegano all’esperienza tantrica. In particolare lo Shivaismo kashmiro, sviluppatosi a partire dal secolo IX e culminato nell’opera grandiosa di Abhinavagupta, apre prospettive audacissime al pensiero, soprattutto per la scuola dello Spanda (“Vibrazione”), in cui speculazione e pratiche yogiche si intrecciano armoniosamente, corrispondendosi come due facce della stessa medaglia. Il libro di Dyczkowski è una magistrale, limpida esposizione di queste dottrine sconcertanti e profonde, che solo ora stanno riemergendo.

ARGOMENTO DEL SEMINARIO

2° SESSIONE: i secondi 26 versetti di 52

SPANDAKAARIKAA

IL POEMA DELLA VIBRAZIONE

Spandakarika, o “Poema della vibrazione”, è uno dei testi fondamentali dello Shivaismo del Kashmir: rivelato da Shiva a Vasugupta, o direttamente sgorgato dal cuore di Vasugupta all’inizio del IX secolo, espone l’essenza del Tantra in cinquantadue stanze perfettamente ellittiche: si dice anche che Vasugupta ricevette i versi in sogno mentre meditava in una grotta sul monte Kailash, la montagna sacra a Shiva e che i versi sarebbero stati scritti da lui stesso o da Kallata suo discepolo. Ksemaraja, un altro maestro della medesima tradizione, ha lasciato un lungo commento sulla prima strofa, al quale dobbiamo il testo del Pratyabhijnahrdayam e sosteneva che Vasugupta trovò i versi scolpiti in una roccia, e i fedeli ancora venerano il luogo del leggendario ritrovamento. Ksemaraja  nel suo commento sottolinea il fatto che il “Poema della vibrazione” è un’introduzione al Mahamudra, che avrebbe continuato a diffondersi attraverso il lignaggio tibetano della scuola Kagyu. Il Mahamudra, spesso tradotto come “Grande Sigillo”, con riferimento al segreto di questo insegnamento e per il fatto che sigilla tutto ciò che lo ha preceduto, è tradotto dai kashmiri come “il grande movimento cosmico”, e la sua realizzazione è legata allo yoga trasmesso da Matsyendranath, che è all’origine dei lignaggi del Kashmir.

Questo straordinario seminario sarà suddiviso in due sessioni poiché il poema della SPANDAKAARIKAA è composta di 52 versetti.

Nella sessione di Giugno 2017 verranno presentati e interpretati 26 versetti e nel seminario 2018 la parte mancante per completare l’Opera

Si tratta di un appuntamento di notevole importanza e spessore che sarà tenuto dal Professor Mark Dyczkowski che ha dedicato gran parte della Sua Vita al poema attraverso quattro commentari:

il SpandaSamdoha da Ksemaraja, il SpandaVrtti da Kallatabhatta, il SpandaVivrti da Rajanaka Rama, il SpandaPradipika da Bhagavadutpala

Pandit Rajmani Tigunait, Ph.D. Rajmani Tigunait scrittore e

capo spirituale dell’Himalayan International Institute, successore di Swami Rama dell’Himalaya,

 dice del Prof. Dyczkowski  a tale riguardo: 


"Questa è una meravigliosa continuazione della sua precedente opera, la dottrina della vibrazione: attraverso questo libro, i lettori generali possono andare alle fonti originali "

Nella sua "Dottrina della vibrazione", l'autore presenta una sintesi di Shivaismo del Kashmir, una panoramica con Spanda come tema centrale: Spanda è il dinamismo vibratoria della coscienza assoluta.  In questo libro l'autore si concentra sulla scuola di Shivaismo del Kashmir che presenta questa dottrina come suo principio cardine e la cui letteratura consiste essenzialmente delle opere tradotte qui. 

Nella sua Introduzione e nella sua esposizione dei quattro commentari, l'autore mostra come la tradizione sia Spanda contribuisce alle altre scuole di Shivaismo del Kashmir e come è diverso da loro. Si presenta per la prima volta una trattazione dettagliata di questa tradizione e un'analisi del suo sviluppo, l'obiettivo è quello di offrire un metodo che permette l'accesso da parte del lettore comune nel meraviglioso mondo della Spanda Yogi attraverso il quale si reca alla realizzazione liberatorio della sua autentica identità vivace, con la vitalità dell'impulso universale di Shiva. 
 

Descrizione: https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/8/8e/Tri%C5%9B%C5%ABl%C4%81bjma%E1%B9%87%E1%B8%8Dala.jpg

 

Orari

 

     Sabato 2 GIUGNO:dalle 9.00 alle 17.30 circa

Domenica 3 GIUGNO:dalle 9.00 alle 13.00 circa

 

Concerto per Sitar e Tabla  ore 20.30 con

MARK DYCZKOWSKI e STEFANO GRAZIA

 

Le iscrizioni sono aperte

Per informazioni e iscrizioni: Centro Manipura 049 651601

e-mail: manipurapd@libero.it

 


Per informazioni su altri corsi non in calendario o richiesta di eventuali cambio date/corsi

 telefonaci al numero 049 651601 o scrivici

Siamo disponibili anche a svolgere direttamente nella propria sede-scuola-istituto i corsi/seminari


SEMINARI DI YOGA E DI MEDITAZIONE

 Incontri di

CONCENTRAZIONE  e MEDITAZIONE

APPROFONDIMENTI

 

Il ciclo di “Approfondimenti”, è l’occasione di una serie di momenti importanti attraverso l’ausilio di strumenti introduttivi alla pratica della Concentrazione e Meditazione della Visione Profonda: la mente.

Spesso, la mente, è in confusione, distratta e agitata: attraverso la conoscenza delle pratiche, potrà acquisire chiarezza, ritornando alla sua vera natura in modo di ritrovare una comprensione profonda.

Il praticante, in prima persona, potrà sperimentare come le cose sono senza affidarsi a opinioni o teorie e far nascere quel senso di calma, serenità, pace e armonia che proviene dall’ animo profondo sciogliendo piano piano le afflizioni mentali come la sofferenza, la paura, l’insicurezza al di là di ogni dubbio

Il respiro durante la meditazione viene utilizzato per calmare la mente e sviluppare pace interiore.

Il respiro meditativo può essere utilizzato all’inizio come pratica preliminare, per ridurre le distrazioni, per cercare di divenire consapevoli attraverso i vari strumenti a disposizione

I seguenti argomenti saranno sviluppati nell’arco delle 7 serate dedicate agli approfondimenti:

  • Piccola introduzione sui  principi fondamentali per sostenere l’attenzione durante le pratiche seduti, distesi… Cosa accade nel silenzio della riflessione attraverso la meditazione Vipassana
  • Prendere rifugio nel Dharma: analizzare i 3 veleni o fuochi che sono: ignoranza della verità, attaccamento e avversione
  • Come accade l’incontro con la meditazione? Attraverso pratyahara, mantra, osservazione, ritiro nel silenzio e nella musica… possiamo iniziare a conoscere il proprio io….
  • Concentrazione e contemplazione della pratica attraverso i Mudra (lo Yoga delle mani, i gesti della conoscenza) Teoria e pratica
  • Le quattro nobili verità: osservazione e meditazione sui pilastri del Dharma
  • Il Nobile Ottuplice Sentiero o 8 guide (“Do”) : pratiche buddiste per purificare la vita e  sviluppare un cuore più vicino a quello del Buddha, allontanando le sofferenze e ottenere una vita più illuminata: sono la base, il punto di partenza della  pratica quotidiana e la modalità per mettere in pratica la filosofia buddhista nella nostra esistenza. E’ importante notare anche che ciascuna di queste guide è collegata alle altre e l’una influenza l’altra:  

      Retta Comprensione (samma ditthi)
      Retta Motivazione (samma sankappa)
      Retta Parola (samma vaca)
      Retta Azione (samma kammanta)
     Retta Vita (samma ajiva)
     Retto Sforzo (samma vayama)
     Retta Consapevolezza (samma sati)
    Retta Concentrazione (samma samadhi)

 

Data Proposta: Sabato 17 e Domenica 18 dicembre

Costo del SEMINARIO YOGA per 1giorno 80€

per 2 giorni €160

Orario dalle 9.00 alle 17.00 circa

 


 

SWAMI YOGASWARUPANANDA

 

 

SWAMI YOGASWARUPANANDA

VICE PRESIDENT AND TRUSTEE OF

THE DIVINE LIFE SOCIETY

RISHIKESH, INDIA

 

 

SHRI SWAMI YOGASWARUPANANDA, dello Sivananda

Ashram di Rishikesh (India). attualmente è vice presidente

della DIVINE LIFE SOCIETY, creata da Swami Sivananda

Maharaj, grande medico, santo e saggio del nostro secolo, con lo scopo di diffondere

la conoscenza spirituale attraverso libri, conferenze,

scuole di yoga, ma principalmente attraverso il lavoro dedicato agli altri.

Nel Sivananda Ashram vengono gestiti la Vedanta Forest Academy, un ospedale, una casa editrice, scuole e assistenza per persone indigenti.

 

Swami Yogaswarupananda ogni anno viene invitato in tanti paesi del mondo a tenere conferenze e seminari, ad esempio: Italia, Cina, Singapore, Malesia, Olanda, Germania, Francia, Portogallo, Sud Africa, Venezuela, ecc.

 

Shri Swami Yogaswarupananda insegna yoga presso l’Accademia

Reale del Nepal, tiene corsi sulla Bhagavad Gita presso

la Yoga Vedanta Forest Academy di Rishikesh, è istruttore

alla Royal Nepal Airlines, e autore del testo “Guida pratica

allo Yoga” basato sugli insegnamenti personali di Swami

Chidananda, presidente della Divine Life Society. Dice infatti

Swami Chidananda nell’introduzione del libro: “Yoga

è una scienza sacra e la sua pratica è primariamente un processo

spirituale, anche se basato sul corpo fisico, sul respiro ....." .

 


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