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Grazie  a tutti per aver partecipato allo straordinario seminario con il

Dottor Ernesto Iannaccone, la prossima data sarà pubblicata quanto prima!!

 

 

STRAORDINARIO APPUNTAMENTO

DOMENICA 7 APRILE 2019

 

SEMINARIO DI AYURVEDA/YOGA

 

“LA TERAPIA RASAYANA IN AYURVEDA”

 

E’ concepibile una società libera da malattia e sofferenze?

E’ possibile per l’uomo vivere in salute perfetta?

E se sì, come raggiungere concretamente questo tipo di ideale? Una risposta a questi interrogativi cruciali viene dall’analisi approfondita delle metodiche preventive e terapeutiche dell’Ayurveda e dello Yoga

 

 

I FONDAMENTI DELLA SALUTE UNA CONOSCENZA SENZA TEMPO PER QUESTO TEMPO

L’Ayurveda viene ritenuta il più antico sistema di medicina naturale, le sue origine risalgono a migliaia di anni fa, l’Ayurveda è una scienza ETERNA, senza principio né fine.

La tradizione dice che fu Brahma stesso, l’autore della creazione, a formulare i principi dell’Ayurveda rivelandoli solo alle divinità del cielo. Poi dei saggi compassionevoli vedendo l’umanità in preda a sofferenze e malattie si raccolsero sulle cime dell’Himalaya, nel posto più vicino al cielo, per chiedere a Brahma di far conoscere agli uomini i segreti della salute, il quale decise di inviare sulla Terra il messaggero Indra. I saggi scelsero come loro rappresentante Brihaspati, il più puro tra di essi che interrogò Indra, ricevendone la conoscenza che avrebbe alleviato le sofferenze dell’umanità.

Questa storia, apparentemente ingenua, racchiude in realtà dei significati profondi: in primis è detto che l’Ayurveda ebbe origine con la creazione perché in realtà essa è la scienza della natura e le leggi di natura sono eterne e immutabili. Gli stessi principi della termodinamica che causarono l’espansione iniziale dell’universo subito dopo del Big Bang, causano ancora oggi la nascita e la morte delle stelle; gli stessi principi chimici e biologici che operano nel brodo primordiale per creare la vita, sono attivi anche oggi per consentire il perpetuarsi di questo miracolo. La natura fa e disfa, crea e distrugge, ma le leggi sottili che ne governano l’attività operano nella continuità. La seconda considerazione che emerge dal racconto è che i saggi ottennero la conoscenza della scienza della medicina immergendosi profondamente dentro se stessi. Calmi nel cuore e nella mente, essi conobbero le radici della vita e le infinite modalità attraverso cui si esprime. La loro coscienza funzionò come uno specchio cristallino su cui si poté riflettere la molteplicità delle leggi di natura. Si potrebbe facilmente obiettare che la conoscenza ottenuta in questo modo non sia affidabile, ma in realtà le cose stanno diversamente. Lo stesso Fleming, osservò più volte le muffe nel suo laboratorio ricoprire le colture, senza però trarre alcuna conclusione utile da questa osservazione, invero comune a quei tempi, i primi del ‘900. Fu solo in un momento di silenzio e di quiete interiore che egli fu folgorato dall’intuizione che le muffe potevano avere un effetto batteriostatico e, fu così, che nacque la penicillina, considerata una delle scoperte più importante dei nostri secoli. Lo stesso tema si ritrova in molte delle più grandi scoperte della storia dell’umanità: in qualche momento, per qualche motivo, un uomo, più spesso uno scienziato, ha avuto libero accesso ad un campo di infinito silenzio e creatività ed ha percepito con chiarezza i meccanismi più fini della creazione. Ed è questo probabilmente ciò che avvenne nella coscienza degli antiichi rishi (saggi) che formularono i principi dell’Ayurveda. Da questo punto di vista l’Ayurveda è molto più affidabile e scientifico della medicina moderna, perché i suoi principi sono ben saldi e radicati nella stessa natura della vita. Al contrario, la medicina moderna, che è molto giovane e non ha delle fondamenta solide su cui poggiare, salvo il così detto metodo sperimentale, è costretta a ritrattare continuamente ciò in precedenza aveva considerato come vero ed affidabile. La medicina di oggi vive in un alternarsi di successi e fallimenti, di speranze delusioni, si assiste spesso al ritiro dal commercio di farmaci scoperti inutili o perfino dannosi, dopo che per anni gli stessi erano stati considerati validi. Studi scientifici condotti da ricercatori esperti si contraddicono continuamente ed arrivano il più delle volte a conclusione diametralmente opposte, gettando i medici e i loro assistiti in uno stato di incertezza e confusione. Quindi l’Ayurveda fu grandemente apprezzata nell’antichità: in un’epoca lontana dal passato fiorirono in India università e centri di cultura presso i quali affluivano studiosi da ogni parte del mondo. Pur se non disponiamo di documenti certi al riguardo, molti indizi suffragano l’ipotesi che anche il grande Ippocrate, il padre della medicina occidentale, abbia mutuato molte sue teorie dall’Ayurveda. Gli stessi consigli sull’igiene di vita e sull’alimentazione che Ippocrate rivolgeva ai propri pazienti si ritrovano nei più antichi testi ayurvedici. Anche la teoria dei tre umori proposta da Ippocrate, è molto vicina alla teoria dell’Ayurveda. Comunque sia, è certo che la medicina ayurvedica ebbe grande fama nell’antichità, e fu detta “divina” a motivo della sua perfezione. Si dice che la conoscenza sia allo stesso tempo il bene più prezioso, ma anche il più fragile: questo si dimostro particolarmente vero nel caso dell’Ayurveda. I secoli passarono, dominazioni straniere si susseguirono in India portando ognuna con sé la propria cultura e le proprie credenze, e l’antica conoscenza cadde nell’oblio insieme alle sue gloriose università. La prima scienza della salute finì col perdere i suoi connotati originali e si mescolò con le culture d’importazione: il risultato fu che la purezza della conoscenza si perse e con essa la sua efficacia. L’Ayurveda non fu più in grado di prendersi cura della salute dell’individuo e della collettività e venne ben presto degradato al rango di medicina folcloristica e soppiantata da nuovi sistemi. Ma per fortuna la natura è benigna. In pochi rari posti, sconosciuti al resto del mondo, la fiaccola della conoscenza fu mantenuta viva e tramandata da padre a figlio, generazione dopo generazione. Alcuni testi originali furono preservati e su di essi continuarono a formarsi per secoli i più genuini ricercatori della conoscenza. Come un seme rimane a lungo nel terreno e germoglia quando le condizioni diventano propizie, così, quando si è avvertita l’esigenza, in Oriente come in Occidente, di un sistema della salute che fosse completo, efficace e a misura d’uomo, l’attenzione si è di nuovo rivolta verso l’Ayurveda: l’antica scienza della vita è stata riscoperta ed è tornata ad essere popolare. Le sue università hanno riacquistato prestigio e fama, i suoi esponenti hanno ricominciato a diffonderla nel mondo, ma non tutto era compiuto. C’era bisogno di un uomo che fosse in grado di restituire l’Ayurveda alla sua antica dignità, recuperandone i valori più profondi ed originali. Raccogliere i frammenti di un’antica scienza, ridotta dal tempo ad un ammasso di prescrizioni erboristiche, e restituire ad essi una forma ben definita. Non a caso quell’uomo doveva essere un indiano: Maharishi Maheh Yogi. Maharishi significa saggio e solo un saggio che personificasse realmente nella sua figura gli ideali della conoscenza poteva assumersi un compito simile. Così, a partire dagli anni sessanta, Maharishi cominciò a raccogliere intorno a sé i più validi esponenti in Ayurveda, ricostruendo pazientemente i fili spezzati e con la sua saggezza ha portato alla luce le basi stesse dell’Ayurveda, che risiedono nell’area trascendentale della vita, quella stessa area da cui ogni cosa che vive trae origine e mutamento.

 Ernesto Iannaccone

Si ringrazia inoltre altre autorevoli Insegnanti che hanno dato la possibilità a tutto il Mondo e al Corpo di Formazione del Centro Manipura di Padova di divulgare, conoscere ed apprezzare il “Gusto Superiore” dell’antica scienza medica dell’Ayurveda, dello Yoga e della Sacre Scritture Indiane: il Dott. Vaidya Bhagwan Dash di Dehli, Swami Yogaswarupananada di Rishikesh, Sri Sri Sri Satchidananda Yogi di Madras, Prof. Mark Dyczkowski inglese, vive da più di quarant'anni a Benares, Carlo Patrian di Milano, nonché il Dott. Ernesto Iannaccone.

Non esiste Yoga senza Ayurveda, né Ayurveda senza Yoga

Domenica 7 Aprile 2019 

CON

ERNESTO IANNACCONE

     

 

Dott. Ernesto Iannaccone: medico chirurgo, medico ayurvedico, specialista in Igiene e Medicina Preventiva, autore di numerose pubblicazioni sulla Medicina Ayurvedica. E’ annoverato tra i maggiori esponenti europei di Medicina Ayurvedica, si occupa di Ayurveda dal 1985 circa, si è formato presso la Maharishi Vedic University, Vlodrop, Olanda. Ha compiuto lunghi soggiorni e di studio in India presso svariate istituzioni ospedaliere ed universitarie la Maharishi Word Center for Ayurveda, Maharishi Nagar, Delhi, dove ha ricevuto gli insegnamenti dai maggiori esperti in Ayurveda. Nel 1989 ha fondato con altri medici l’Associazione Medica Maharishi, della quale è presidente. Tiene regolarmente corsi di formazione di medicina ayurvedica rivolti a medici, operatori della salute, fa parte del corpo docente di Ayurvedic Point, Milano, attualmente è impegnato nella creazione di un ambulatorio ayurvedico nell’Ospedale Monaldi, ASL1, Napoli e nella traduzione e nella divulgazione dei testi classici dell'Ayurveda.

 

Autore di numerosi libri tra i quali citati alcuni: Formule d'Immortalità, Il cuore dell'Ayurveda, I disordini della mente, Il corpo immaginario dell'Ayurveda e la straordinaria Opera il “Il filo degli insegnamenti”. Si tratta di una splendida traduzione integrale del primo Libro (Sutrasthana) della Charaka Samhita, il più antico ed autorevole trattato antico sulla medicina ayurvedica con estratti dell’Ayurveda Dipika di Chakrapani. Studioso di sanscrito, è impegnato in un progetto di traduzione dei testi classici dell’Ayurveda

 

 

ARGOMENTO DEL SEMINARIO

La terapia Rasayana costituisce uno degli aspetti più affascinanti e misteriosi dell'Ayurveda, la millenaria "Scienza della Vita". Descritta in dettaglio dai testi classici dell'antichità, la terapia rasayana mira a estendere l'ayus, la "durata di vita", nella direzione dell'immortalità. Le procedure rasayana ringiovaniscono corpo e mente, promuovendo la qualità della vita oltre che la sua durata. Nel seminario si esploreranno i principi e le applicazioni pratiche della terapia rasayana, attingendo alle sorgenti originali di conoscenza attraverso i testi sacri e dei contenuti dell’Ayurveda

Il seminario è rivolto a chi pratica e insegna Yoga, Ayurveda, Shiatsu, MTC, a medici, erboristici, operatori del benessere, estetiste, operatori naturopati bioenergetici e soprattutto a tutti che desiderano comprendere, approfondire, conoscere il Vero GUSTO della VITA

Orari

Domenica: dalle 9.00 alle 18.00 circa

 

Le iscrizioni sono aperte

Per informazioni e iscrizioni: Centro Manipura 049 651601

e-mail: manipurapd@libero.it


SEMINARI/INCONTRI

DI CULTURA INDIANA E BASI DI LINGUA HINDI

 Piccoli cenni storici

Come molte moderne lingue dell'India, l'hindi deriva dal sanscrito, forse con influenze di altre lingue antiche; già intorno al 400 d.C. compare nelle opere del poeta Kālidāsa il termine apabhraśa per indicare le lingue "corrotte" parlate nel nord dell'India, versioni dialettali del sanscrito, che non rispettavano pienamente le sue regole grammaticali. Il termine apabhraśa copre approssimativamente le lingue di transizione parlate nel nord dell'India fino al XIII secolo, alcuni studiosi hanno applicato anche a queste lingue di transizione il termine "pracrito", per altri limitato a lingue più antiche e/o più meridionali. La lingua apabhraśa ebbe una propria letteratura, il cui ultimo rappresentante di rilievo fu Raighu (XV secolo). Intorno al 1100, prende forma, a partire dalla scrittura usata per il sanscrito, la scrittura devanagari attualmente usata per l'hindi; sul piano della lingua parlata, invece, era aumentata la differenziazione tra i vari dialetti, rendendo possibile distinguere l'hindi dal bengali e da altre lingue minori. Già nel XII secolo Chand Bardai aveva composto Prithviraj Raso, un poema epico che è considerato una delle primissime opere della letteratura hindi (e non più genericamente apabhraśa). Il nome di hindi per la nuova lingua non era peraltro consolidato: si trovano i termini hindavi, indostano e urdu, oltre che hindi, per indicare in vari luoghi e tempi specifiche forme locali o fasi evolutive della stessa lingua. Solo nel XX secolo si è arrivati a una definizione chiara del termine "hindi" (almeno nella forma standard).

CALENDARIO INCONTRI

1° Incontro: Domenica  16 Dicembre 2018 dalle 9.00 alle 13.30

 Argomento di cultura indiana: lingue e scritture dell'India

 Argomento di lingua hindi: pronuncia e scrittura hindi

 2° Incontro: Domenica 27 Gennaio 2019 dalle 9.00 alle 13.30

 Argomento di cultura indiana: divinità zoomorfe del pantheon indù

 Argomento di lingua hindi: saluti e presentazioni frasi utili, formazione del verbo essere presente e pronomi personali

3°Incontro: Domenica 24 Febbraio 2019 dalle 9.00 alle 13.30

 Argomento di cultura indiana: letterature dell'India con intervento guest della traduttrice letteraria prof. Francesca Diano (di Anita 

 Nair, Sudhir Kakar, Kushwant Singh e altri autori)

 Argomento di lingua hindi: i numeri fino a 20 e decine, pronomi personali obliqui e espressione di necessità con 'chahiye', frasi utili per

 lo shopping

 4°Incontro: Domenica 24 Marzo 2019 dalle 9.00 alle 13.30

 Argomento di cultura indiana: speciale holi, festa dei colori, significati originari, miti e canti tradizionali con dimostrazione dal vivo

 Argomento di lingua hindi: il presente indicativo, verbi e azioni nella routine quotidiana, come dire l'ora.

 5°Incontro: Domenica 28 Aprile 2019 dalle 9.00 alle 13.30

 Argomento di cultura indiana: "cortigiane", donne di cultura nell'antica India

 Argomento di lingua hindi: sostantivi e aggettivi. Frasi sul tempo libero. Hobby e preferenze

  6°Incontro: Domenica 19 Maggio 2019 dalle 9.00 alle 13.30

 Argomento di cultura indiana: abbigliamento tradizionale e ornamenti

 Argomento di lingua hindi: pronomi possessivi ed espressioni di possesso (verbo avere), parlare della famiglia  

 7°Incontro: Domenica 30 Giugno 2019 dalle 9.00 alle 13.30

 Argomento di cultura indiana: cinema indiano popolare e non

 Argomento di lingua hindi: modo progressivo e imperativo del verbo presente, frasi per ordinare al ristorante e per chiedere

 indicazioni  stradali


 
I SEMINARI/INCONTRI DI CULTURA INDIANA E BASI DI LINGUA HINDI saranno tenuti dalla docente Dott.ssa Marged Flavia Trumper: indologa, docente di lingua hindi, musica indiana, letteratura hindi. Viaggia da vent'anni   spesso in India, dove si specializza, in particolare, nel canto e nella musica indiana classica. Da sempre appassionata di arte in generale, a fine anni '90 a Londra comincia a interessarsi all'arte dell'henné e nel decennio seguente avvia la sua formazione da autodidatta frequentando una community di artisti professionisti di tutto il mondo nota come Henna Tribe dove conosce anche altri stili tradizionali. Le sue prime collaborazioni come artista dell'henné avvengono qualche anno dopo con eventi organizzati dalla casa di moda Maliparmi e l'Unione Provinciale degli Artigiani di Padova. Contemporaneamente comincia a essere invitata a tenere i  primi workshop di arte dell'henné e dal 2011 collabora spesso con wedding planner internazionali come esperta di mehndi nuziale tradizionale in Italia e Svizzera, compresi alcuni eventi a cui la invita a collaborare l'artista indiano Srinivasan. Approfondisce ulteriormente la sua tecnica nuziale con un corso intensivo di due mesi con l'artista Beena Piyushkumar e continua a perfezionarsi a eventi e incontri con altri artisti internazionali anche all'estero. Ha insegnato lingua hindi all'Università di Milano e tiene regolarmente corsi, dimostrazioni e conferenze sulla musica, la lingua, la cultura e l'arte dell'henné indiane in tutta Italia. Il suo stile è prevalentemente una combinazione personale degli stili tradizionali indiano e saudita.

 

      Informazioni del Percorso dei Seminari/Incontri:

    - E' possibile frequentare tutto il percorso (7 Incontri) o singolarmente

    - Per info sul Costo complessivo dell’intero percorso di Studio/Approfondimento dei 7 incontri o degli incontri singoli CONTATTARE

      DIRETTAMENTE la Docente: Dott.ssa Marged Flavia Trumper al seguente indirizzo e-mail: holikarang@gmail.com

    - Per iscrizioni all’intero percorso di Studio/Approfondimento dei 7 incontri o degli incontri singoli CONTATTARE DIRETTAMENTE la Docente:

        Dott.ssa Marged Flavia Trumper al seguente indirizzo e-mail: holikarang@gmail.com


 

SEMINARIO DI YOGA E TANTRA

 

“VASUGUPTA SPANDAKARIKA”

SPANDAKARIKA, IL POEMA DELLA VIBRAZIONE

e

Gli Aforismi di Śiva

(I Śiva sūtra con il Commentario di Bhaaskara)

 

CON

 

MARK DYCZKOWSKI

 

Dr. Mark Dyczkowski, indologo inglese, è stato iniziato dal grande maestro indiano SWAMI LAKSMANJOO nel 1976. Ha conseguito la laurea presso la Benares Hindu University e Ph.D.presso la Oxford University, dove ha svolto ricerche sullo Shivaismo sotto la guida del Prof. Alexis Sanderson. Inoltre dal 1985 al 1990 è stato associato di ricerca della Sampurnananda Sanskrit University di Benares e dal 1990 al 2005 è stato membro per la ricerca “all’Indira National Centre for the Arts (l’istituzione più grande di ricerca indologica del mondo)”, per loro ha prodotto un’edizione critica con un’introduzione e note ampia pari a 14 volumi del Manthanabhirava Tantra. Nella recensione di questo Lavoro, il Professore David White scrive le seguenti parole ”Mark Dyczkowski è lo studioso più originale e ad ampio raggio di “Tantra Indù” dell’attuale generazione, se non di tutti i tempi”.

In queste raccolte ha scritto altri quattro libri che trattano del Shivaismo del Kashmir e del Tantrismo ed è considerato una delle massime autorità mondiali dello Shivaismo Tantrico. E’ affiliato con le maggiori istituzioni accademiche in India ed ha tenuto conferenze nelle Università di Europa, Stati Uniti e India. Nel 1980 si è addottorato in Studi sul Sanscrito con specializzazione in Shivaismo kashmiro presso l'università di Oxford. E’ autore di numerosi testi e pubblicazioni che riguarda il Tantrismo Hindu e anche di pubblicazioni sulle scritture tradizionali del Tantra, letteratura più studiata e apprezzata al mondo. Oltre al Suo percorso accademico e conferenziere molto attivo è un eccellente musicista di Sitar che porta sempre con sé come parte della Sua anima. Ha studiato Sitar per tutti questi anni, il suo attuale insegnante è il grande Maestro di Sitar Budhaditya Mukherjee: durante questi anni di studio ha raccolto oltre 1.500 composizioni per Sitar e a partire dagli anni ’70 ha eseguito pubbliche performance in vari paesi tra cui l’India. Ha tenuto conferenze ed esibizioni musicali in numerosi paesi in Europa, Asia e America, è un sitarista molto noto a Benares dove tiene regolari performance pubbliche ed è altamente considerato dall’ambiente dei musicisti indiani e degli amanti della musica.

Dr. Mark Dyczkowski vive a Varanasi (Benares) da circa 40 anni, sui ghat del Gange dove insegna agli studenti di Shivaismo Kashmiro e pratica la musica.

OM SAUH PARAAYAI NAMAH

“La dottrina della vibrazione”,

nello śivaismo tantrico del Kashmir è l’ultimo libro pubblicato

 

Tantrismo è parola su cui negli ultimi decenni si sono addensati in pari misura equivoci, la curiosità e gli studi rigorosi. Nella sua versione più diffusa e grezza, il Tantrismo sarebbe una Via che introduce a pratiche erotiche estreme, ma in realtà una selva di dottrine metafisiche e pratiche rituali che si collegano all’esperienza tantrica. In particolare lo Shivaismo kashmiro, sviluppatosi a partire dal secolo IX e culminato nell’opera grandiosa di Abhinavagupta, apre prospettive audacissime al pensiero, soprattutto per la scuola dello Spanda (“Vibrazione”), in cui speculazione e pratiche yogiche si intrecciano armoniosamente, corrispondendosi come due facce della stessa medaglia. Il libro di Dyczkowski è una magistrale, limpida esposizione di queste dottrine sconcertanti e profonde, che solo ora stanno riemergendo.

ARGOMENTO DEL SEMINARIO

APPROFONDIMENTI SUI 52 VERSETTI DELLA

 

SPANDAKAARIKAA

IL POEMA DELLA VIBRAZIONE e

Gli Aforismi di Śiva

(I Śiva sūtra con il Commentario di Bhaaskara)

Spandakarika, o “Poema della vibrazione”, è uno dei testi fondamentali dello Shivaismo del Kashmir: rivelato da Shiva a Vasugupta, o direttamente sgorgato dal cuore di Vasugupta all’inizio del IX secolo, espone l’essenza del Tantra in cinquantadue stanze perfettamente ellittiche: si dice anche che Vasugupta ricevette i versi in sogno mentre meditava in una grotta sul monte Kailash, la montagna sacra a Shiva e che i versi sarebbero stati scritti da lui stesso o da Kallata suo discepolo. Ksemaraja, un altro maestro della medesima tradizione, ha lasciato un lungo commento sulla prima strofa, al quale dobbiamo il testo del Pratyabhijnahrdayam e sosteneva che Vasugupta trovò i versi scolpiti in una roccia, e i fedeli ancora venerano il luogo del leggendario ritrovamento. Ksemaraja  nel suo commento sottolinea il fatto che il “Poema della vibrazione” è un’introduzione al Mahamudra, che avrebbe continuato a diffondersi attraverso il lignaggio tibetano della scuola Kagyu. Il Mahamudra, spesso tradotto come “Grande Sigillo”, con riferimento al segreto di questo insegnamento e per il fatto che sigilla tutto ciò che lo ha preceduto, è tradotto dai kashmiri come “il grande movimento cosmico”, e la sua realizzazione è legata allo yoga trasmesso da Matsyendranath, che è all’origine dei lignaggi del Kashmir.

nella sessione di Sabato 15 e Domenica 16 Giugno

ci sarà un notevole approfondimento sui 52 versetti poema della SPANDAKAARIKAA

Si tratta di un appuntamento di notevole importanza e spessore che sarà tenuto dal Professor Mark Dyczkowski che ha dedicato gran parte della Sua Vita al poema attraverso quattro commentari:

il SpandaSamdoha da Ksemaraja, il SpandaVrtti da Kallatabhatta, il SpandaVivrti da Rajanaka Rama, il SpandaPradipika da Bhagavadutpala

Pandit Rajmani Tigunait, Ph.D. Rajmani Tigunait scrittore e

capo spirituale dell’Himalayan International Institute, successore di Swami Rama dell’Himalaya,

 dice del Prof. Dyczkowski  a tale riguardo: 


"Questa è una meravigliosa continuazione della sua precedente opera, la dottrina della vibrazione: attraverso questo libro, i lettori generali possono andare alle fonti originali "

Nella sua "Dottrina della vibrazione", l'autore presenta una sintesi di Shivaismo del Kashmir, una panoramica con Spanda come tema centrale: Spanda è il dinamismo vibratoria della coscienza assoluta.  In questo libro l'autore si concentra sulla scuola di Shivaismo del Kashmir che presenta questa dottrina come suo principio cardine e la cui letteratura consiste essenzialmente delle opere tradotte qui. 

Nella sua Introduzione e nella sua esposizione dei quattro commentari, l'autore mostra come la tradizione sia Spanda contribuisce alle altre scuole di Shivaismo del Kashmir e come è diverso da loro. Si presenta per la prima volta una trattazione dettagliata di questa tradizione e un'analisi del suo sviluppo, l'obiettivo è quello di offrire un metodo che permette l'accesso da parte del lettore comune nel meraviglioso mondo della Spanda Yogi attraverso il quale si reca alla realizzazione liberatorio della sua autentica identità vivace, con la vitalità dell'impulso universale di Shiva. 
 

Descrizione: https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/8/8e/Tri%C5%9B%C5%ABl%C4%81bjma%E1%B9%87%E1%B8%8Dala.jpg

 

Orari

 

     Sabato :dalle 9.00 alle 17.30 circa

Domenica :dalle 9.00 alle 13.00 circa

 

Concerto per Sitar e Tabla  ore 20.30 con

MARK DYCZKOWSKI e STEFANO GRAZIA

 

Le iscrizioni sono aperte

Per informazioni e iscrizioni: Centro Manipura 049 651601

e-mail: manipurapd@libero.it


STRAORDINARIO APPUNTAMENTO

DOMENICA 6 OTTOBRE 2019

SEMINARIO

I PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA MTC

(Medicina Tradizionale Cinese)

CON IL

DOTTOR LUCIO SOTTE

 

Domenica 6 Ottobre 2019 

CON il DOTTOR LUCIO SOTTE

 

Dottor Lucio Sotte, Medico-Chirurgo Specialista in Anestesiologia e Rianimazione, Esperto in Agopuntura e Medicina Cinese. Formato in Agopuntura e Medicina Cinese in Italia, Francia, Svizzera, Inghilterra, Stati Uniti e Cina, è docente al corso sui “Fondamenti razionali della medicina cinese” dell’Università di Chieti (1992-1996), a quello in Fitoterapia dell’Università di Siena dal 1994 e a quello in Agopuntura dell’Università degli Studi di Milano (1999-2008). Attualmente svolge la sua attività professionale di Agopuntura, Farmacologia, Massaggio, Dietetica e Ginnastica Medica Cinesi a Civitanova Marche. Inizia a praticare l’agopuntura nel 1980 come medico ospedaliero attivando il primo ambulatorio pubblico di agopuntura di tutta Italia. Nel 1986 apre l’ambulatorio di Civitanova in cui fornisce tutte le terapie della medicina cinese: oltre all’agopuntura, la farmacologia, le ginnastiche mediche, la dietetica, il massaggio cinesi. Dal 1984 insegna agopuntura e medicina cinese in varie Università e Scuole Italiane di Medicina Cinese. Ha pubblicato oltre 40 libri su tutti gli argomenti della medicina cinese. Laureato con 110 e lode in Medicina e Chirurgia a Bologna nel 1977 e specializzato in Anestesiologia e Rianimazione a Trieste nel 1980, medico ospedaliero dal 1977 al 1986, studia Agopuntura e Medicina Cinese in Italia, Francia, Svizzera, Inghilterra, Stati Uniti e Cina. Attualmente svolge la sua attività professionale di Agopuntura, Farmacologia, Massaggio, Dietetica e Ginnastica Medica Cinesi a Civitanova Marche (dove ha anche attivato dal 1981 presso le strutture di Analgesia del SSN il primo ambulatorio pubblico italiano di agopuntura, attivo per oltre 20 anni fino al 2003) a Macerata, a Fermo-Porto S. Giorgio ed a MonteGiorgio. Formato in Agopuntura e Medicina Cinese in Italia, Francia, Svizzera, Inghilterra, Stati Uniti e Cina, è docente al corso sui “Fondamenti razionali della medicina cinese” dell’Università di Chieti (1992-1996), a quello in Fitoterapia dell’Università di Siena dal 1994 e a quello in Agopuntura dell’Università degli Studi di Milano (1999-2008). Ha tenuto corsi e seminari di medicina cinese anche presso le Facoltà di Medicina e Chirurgia e di Farmacia delle Università di Ferrara, Bologna, Brescia, Firenze, Perugia, Ancona, Camerino. Insegna presso la Scuola Italiana di Medicina Cinese (1984-1998) e presso la Scuola Matteo Ricci di Bologna, Napoli e Bari (1999-2008). Attualmente tiene lezioni e seminari di agopuntura presso molte Scuole ed Università italiane ed è responsabile dell’Aggiornamento Corsi e Docenti e del Dipartimento di Farmacologia Cinese della Scuola Italo Cinese dell’AMAB di Bologna.

“Visiting Professor” della Facoltà di Medicina Cinese del Guangdong (Cina) (1994-1996) e “Consultant Professor” della stessa Facoltà (2001-2003). Presidente della Società Italiana di Farmacologia Cinese e Tradizionale (1992-1999), Presidente Onorario dell’Associazione Cinese di Farmacologia Cinese (Canton-Cina), Consigliere Nazionale e Tesoriere della F.I.S.A. (Federazione Italiana delle Società di Agopuntura) (1999-2008). È responsabile regionale della F.I.S.A. per la regione Marche. Membro del Comitato Scientifico e Responsabile del Dipartimento Esteri della Fondazione Matteo Ricci di Bologna (1999-2008) è firmatario di diversi protocolli d’intesa con le Università di Medicina Cinesi di Pechino (1990) Canton (1990, 1994, 1997, 2001, 2011) e Nanchino (1997) e con la Middlesex University di Londra (2002). È membro della Commissione per le Medicine non Convenzionali dell’Ordine dei Medici della Provincia di Macerata e della Commissione Regionale per le Medicina Complementari dell’Assessorato alla Sanità della Regione Marche, membro della Commissione Agopuntura della Pan European Federation of TCM Societies (PEFOTS) e membro del Comitato Consultivo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità OMS sulle Linee Guida in Fitoterapia (2005).

È autore di centinaia di articoli comparsi sulle riviste mediche nazionali ed internazionali e di oltre 40 volumi di medicina cinese editi in Italia, Inghilterra, Spagna e Romania tra cui il “Trattato di Agopuntura e Medicina Cinese” (UTET, Torino, 1992), “Trattato di Massaggio, Fisiochinesiterapia e Ginnastiche Mediche Cinesi” (UTET, Torino, 1998), “Diagnosi e Terapia in Agopuntura” (Tecniche Nuove, Milano, 1992) “Farmacologia Cinese, principi” (Red, Como, 1992), “Acupuncture in Practice” (Churchill Livingstone, Edimburgo- Inghilterra 1997) “Fitoterapia, le principali ricette di base” (Red Como, 1998), “Masaje Pediatrico Chino” (Oceano-Ibis, Barcellona-Spagna, 1999), “Basi di Medicina Cinese e Clinica di Tuina” (CEA, Milano, 2004), “Ginnastica Medica Cinese Qi Gong” (CEA, Milano, 2005), “Masajul Chinezesc” (Antet, Romania); è collaboratore scientifico di molte riviste italiane e straniere. È inoltre autore e curatore della collana “Trattato di Agopuntura e Medicina Cinese” della Casa Editrice Ambrosiana di cui sono stati pubblicati i primi sei volumi: “Fondamenti di Agopuntura e Medicina Cinese” (Milano, 2006), “Semeiotica Cinese” (Milano, 2006), “Agopuntura Cinese” (Milano 2007), “Massaggio Cinese” (Milano 2009), “Farmacologia Cinese” (Milano 2010). “Dietetica Cinese” (Milano 2011). È direttore della Rivista Italiana di Medicina Tradizionale Cinese (1990-2008) che è anche l’edizione italiana del Journal of TCM organo dell’Accademia di Medicina Tradizionale Cinese di Pechino, dal 1998 è membro dell’International Editorial Board di Clinical Acupuncture & Oriental Medicine edito negli U.S.A. e dell’International Board del Journal of Integrative Medicine (edito a Shanghai-Cina) e del Journal of Traditional Chinese Medicine (edito a Pechino- Cina). Attualmente svolge l’attività di direttore della rivista “Olos e Logos: Dialoghi di Medicina Integrata (www.oloselogos.it).

 

ARGOMENTO DEL SEMINARIO

I PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA MTC

(Medicina Tradizionale Cinese)

Argomenti del Seminario

 

Introduzione all’agopuntura ed alla medicina tradizionale cinese

Agli albori della civiltà cinese

L’età neolitica in Cina

La dinastia Xia

La dinastia Shang

 

Le prime pratiche sciamaniche

La dinastia Zhou

Lo sviluppo della medicina

Huang Di Nei Jing: il più antico testo di medicina cinese

 

I fondamenti della medicina cinese

Laozi, il Taoismo e il Dao

Yang Sheng o le tecniche di lunga vita

 

Il Qi

Il dinamismo ‘aggregazione-dispersione’ del qi

Le sostanze vitali

La quintessenza energetica o Jing Qi

Lo psichismo ed il mentale, lo Shen

 

Yin Yang

La teoria yin yang nella scienza medica cinese

I Cinque Movimenti: Wu Xing

I meridiani

Suddivisione dei meridiani

Il sistema dei meridiani e l’embriogenesi

I punti di agopuntura

 

La strutturazione del corpus medico

Le dinastie Qin e Han e i Classici della Medicina Cinese

 

L’esame del polso

Dalla fine della dinastica Han alla dinastia Sui: Wang Shu He e la sfigmologia

I parametri di analisi

 

I segni di malattia e la diagnosi

L’ispezione

L’auscultazione e l’olfattazione

L’interrogatorio

La palpazione

 

Dall’Accademia Imperiale alle Università di Medicina Tradizionale Cinese

L’accademia imperiale di medicina

L’evoluzione della scrittura cinese

L’ufficializzazione dell’Accademia: i corsi clinici

L’orto botanico e la farmacopea medica

Massoterapia, ginnastiche mediche e tecniche motorie

 

I classici di terapia medica

Il Compendio di Materia Medica

Il trattato più completo di farmacologia cinese

 

Il declino e rinascita della medicina tradizionale

Due nuove interpretazioni sulle cause esterne di malattia

Il declino sotto l’influsso dell’Occidente

I Medici Scalzi e le Università di Medicina Tradizionale Cinese

La ripresa dopo la Rivoluzione Culturale

 

La terapia

L’incontro con la medicina occidentale

La diffusione in Occidente

Identità e differenze

 

L’agopuntura

Indicazioni dell’agopuntura

Metodologia

 

La moxibustione

Disperdere il freddo e tonificare l’energia

 

La coppettazione

Tecniche moderne di stimolazione degli agopunti

L’elettroagopuntura

La laseragopuntura

La magnetopuntura

La chimiopuntura

 

La farmacologia

Trattare la radice per curare la cima

I criteri di catalogazione dei rimedi

I rimedi della farmacologia cinese

Sinergia dei componenti

 

La dietetica

Trattare gli squilibri con l’alimentazione

La classificazione degli alimenti

Combinazioni alimentari armoniche ed equilibrate

 

Il massaggio

Il massaggio pediatrico

Indicazioni

 

Le ginnastiche mediche Qi Gong e Tai Ji Quan

Qi Gong

Tai Ji Quan

Wu Shu

 

La ricerca medica in agopuntura e medicina cinese

EBM Medicina basata sull’evidenza ed agopuntura

Modalità di azione dell’agopuntura

EBM e farmacologia cinese

Fisiochinesiterapia, massaggio e ginnastiche mediche

 

 

Il seminario è rivolto

a chi pratica e insegna MTC, Shiatsu, Yoga, Ayurveda, a medici, agopuntori, erboristi, operatori del benessere, estetiste, operatori naturopati bioenergetici

e soprattutto a tutti che desiderano comprendere, approfondire, conoscere

il Vero GUSTO della VITA

 

Orari

Domenica: dalle 9.00 alle 18.00 circa

 

Le iscrizioni sono aperte

Per informazioni e iscrizioni: Centro Manipura 049 651601

e-mail: manipurapd@libero.it

 


 

Per informazioni su altri corsi non in calendario o richiesta di eventuali cambio date/corsi

 telefonaci al numero 049 651601 o scrivici

Siamo disponibili anche a svolgere direttamente nella propria sede-scuola-istituto i corsi/seminari


SEMINARI DI YOGA E DI MEDITAZIONE

 Incontri di

CONCENTRAZIONE  e MEDITAZIONE

APPROFONDIMENTI

 

Il ciclo di “Approfondimenti”, è l’occasione di una serie di momenti importanti attraverso l’ausilio di strumenti introduttivi alla pratica della Concentrazione e Meditazione della Visione Profonda: la mente.

Spesso, la mente, è in confusione, distratta e agitata: attraverso la conoscenza delle pratiche, potrà acquisire chiarezza, ritornando alla sua vera natura in modo di ritrovare una comprensione profonda.

Il praticante, in prima persona, potrà sperimentare come le cose sono senza affidarsi a opinioni o teorie e far nascere quel senso di calma, serenità, pace e armonia che proviene dall’ animo profondo sciogliendo piano piano le afflizioni mentali come la sofferenza, la paura, l’insicurezza al di là di ogni dubbio

Il respiro durante la meditazione viene utilizzato per calmare la mente e sviluppare pace interiore.

Il respiro meditativo può essere utilizzato all’inizio come pratica preliminare, per ridurre le distrazioni, per cercare di divenire consapevoli attraverso i vari strumenti a disposizione

I seguenti argomenti saranno sviluppati nell’arco delle 7 serate dedicate agli approfondimenti:

  • Piccola introduzione sui  principi fondamentali per sostenere l’attenzione durante le pratiche seduti, distesi… Cosa accade nel silenzio della riflessione attraverso la meditazione Vipassana
  • Prendere rifugio nel Dharma: analizzare i 3 veleni o fuochi che sono: ignoranza della verità, attaccamento e avversione
  • Come accade l’incontro con la meditazione? Attraverso pratyahara, mantra, osservazione, ritiro nel silenzio e nella musica… possiamo iniziare a conoscere il proprio io….
  • Concentrazione e contemplazione della pratica attraverso i Mudra (lo Yoga delle mani, i gesti della conoscenza) Teoria e pratica
  • Le quattro nobili verità: osservazione e meditazione sui pilastri del Dharma
  • Il Nobile Ottuplice Sentiero o 8 guide (“Do”) : pratiche buddiste per purificare la vita e  sviluppare un cuore più vicino a quello del Buddha, allontanando le sofferenze e ottenere una vita più illuminata: sono la base, il punto di partenza della  pratica quotidiana e la modalità per mettere in pratica la filosofia buddhista nella nostra esistenza. E’ importante notare anche che ciascuna di queste guide è collegata alle altre e l’una influenza l’altra:  

      Retta Comprensione (samma ditthi)
      Retta Motivazione (samma sankappa)
      Retta Parola (samma vaca)
      Retta Azione (samma kammanta)
     Retta Vita (samma ajiva)
     Retto Sforzo (samma vayama)
     Retta Consapevolezza (samma sati)
    Retta Concentrazione (samma samadhi)

 

Data Proposta: Sabato 17 e Domenica 18 dicembre

Costo del SEMINARIO YOGA per 1giorno 80€

per 2 giorni €160

Orario dalle 9.00 alle 17.00 circa

 


 

SWAMI YOGASWARUPANANDA

 

 

SWAMI YOGASWARUPANANDA

VICE PRESIDENT AND TRUSTEE OF

THE DIVINE LIFE SOCIETY

RISHIKESH, INDIA

 

 

SHRI SWAMI YOGASWARUPANANDA, dello Sivananda

Ashram di Rishikesh (India). attualmente è vice presidente

della DIVINE LIFE SOCIETY, creata da Swami Sivananda

Maharaj, grande medico, santo e saggio del nostro secolo, con lo scopo di diffondere

la conoscenza spirituale attraverso libri, conferenze,

scuole di yoga, ma principalmente attraverso il lavoro dedicato agli altri.

Nel Sivananda Ashram vengono gestiti la Vedanta Forest Academy, un ospedale, una casa editrice, scuole e assistenza per persone indigenti.

 

Swami Yogaswarupananda ogni anno viene invitato in tanti paesi del mondo a tenere conferenze e seminari, ad esempio: Italia, Cina, Singapore, Malesia, Olanda, Germania, Francia, Portogallo, Sud Africa, Venezuela, ecc.

 

Shri Swami Yogaswarupananda insegna yoga presso l’Accademia

Reale del Nepal, tiene corsi sulla Bhagavad Gita presso

la Yoga Vedanta Forest Academy di Rishikesh, è istruttore

alla Royal Nepal Airlines, e autore del testo “Guida pratica

allo Yoga” basato sugli insegnamenti personali di Swami

Chidananda, presidente della Divine Life Society. Dice infatti

Swami Chidananda nell’introduzione del libro: “Yoga

è una scienza sacra e la sua pratica è primariamente un processo

spirituale, anche se basato sul corpo fisico, sul respiro ....." .

 


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