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VENERDI 20 OTTOBRE 2006
Serata Culturale
Chiacchierata con un nostro concittadino Armeno
L'ARMENIA E LA SUA CULTURA.


VENERDI 6 APRILE 2007
Incontro aperto a tutti

Relatrice: Manuela Stocco
IL SIGNIFICATO DELLA PASQUA NELL'ASTROLOGIA SPIRITUALE


VENERDI 29 GIUGNO 2007

Incontro aperto a tutti

Relatrice: Manuela Stocco
ASTROLOGIA SPIRITUALE


CICLO DI CONFERENZE SULLA MUSICA INDIANA

lunedì 7 maggio 2007
lunedì 14 maggio 2007
lunedì 21 maggio 2007
Relatore: Dott. Stefano Grazia (Musicista, Indologo, Tablista)
3 serate finalizzate alla guida, all'ascolto e alla comprensione dei concetti estetici e musicali propri della musica indiana, onde permettere un ascolto consapevole della musica classica dell'India.


CICLO DI CONFERENZE "L'INDIA E LO YOGA"

Giovedì 3 aprile 2008
Giovedì 10 aprile 2008
Giovedì 17 aprile 2008

a cura di Stefano Grazia e dell'Associazione MUSA


GIOVEDI 19 GIUGNO 2008
Concerto con  il gruppo "VARANASI TRIO
"


GIOVEDI 26 GIUGNO 2008

Concerto di CANTO CLASSICO INDIANO
con La Musicista Indiana SANGEETA
accompagnamento alle Tabla - Stefano Grazia


MERCOLEDI 9 LUGLIO 2008

Speciale giornata CONFERENZA-CONCERTO
con il Musicista-Filosofo  MARK DYCZKOWSKI

Concerto per SITAR e TABLA
con Mark Dyczkowski 
e Stefano Grazia

 

 

SABATO 21 MARZO 2009
Incontro con
Dr. MUSTAFA RAZA - Musicista e suonatore di VICHITRA VINA
e

Dr. STEFANO GRAZIA Tablista, Indologo, Musicista

 


 

VENERDI 15 MAGGIO 2009
SPECIALE INCONTRO/CONFERENZA
con il Filosofo - Musicista MARK DYCZKOWSKI
Concerto per SITAR e TABLA
con Mark Dyczkowski 
e Stefano Grazia (ore 20.30)

 


 

SABATO 30 MAGGIO 2010

SEMINARIO YOGA

PRATYAHARA : ILI RITIRO DEI SENSI CHE PREPARA LA MEDITAZIONE,

PASSAGGIO DALL'ESTROVERSIONE ALL'INTROVERSIONE

conduce il Maestro Enrico Scapin

 


 

RASSEGNA MEDITAZIONE

venerdì 18 dicembre 2009 dalle 20.00 alle 23.00 circa

Argomento: Distruggere la casa costruita dall'ego
venerdì 29 gennaio 2010 dalle 20.00 alle 23.00 circa
Argomento: Le quattro nobili verità

 


Ciclo di tre incontri

sulle più importanti tecniche meditative della tradizione tibetana
per sciogliere le tensioni e apprezzare la vita, secondo gli insegnamenti del dott. Akong Tulku Rinpoche.

TRASFORMARE LE EMOZIONI IN SAGGEZZA
con Renato Mazzonetto
MEDITAZIONE: LO STATO NATURALE DELLA MENTE
giovedì 21 gennaio 2010, ore 20.30-22.30
Tecniche per rilassare corpo e mente nel quotidiano.
Quando il corpo e la mente sono rilassati, la meditazione avviene da sè, e la mente può ricaricarsi spontaneamente.

IL SENTIERO VERSO LA FELICITÀ
giovedì 28 gennaio 2010, ore 20.30-22.30
Imparare a sentire le emozioni e a riconoscerne la saggezza è il sentiero che porta alla felicità.
Esercizi e tecniche di visualizzazione secondo gli insegnamenti del dott. Akong Tulku Rinpoche.

LA FELICITÀ È IL SENTIERO
Da giovedi 4 febbraio 2010, ore 20.30-22.30
Diventando amici delle nostre emozioni ci trasformiamo e il nostro sentiero diventa la felicità stessa.
La tecnica del TONG-LEN utilizza le emozioni come supporto per sviluppare Compassione e Beatitudine inseparabili.

RENATO MAZZONETTO, laureato in Filosofia all’Università di Padova, è il rappresentante ufficiale per l'Italia del Kagyü Samye Ling, il primo centro di Buddhismo Tibetano in Occidente.
Dopo aver completato 2 periodi di ritiro in Scozia, per un totale di 7 anni, secondo la tradizione Karma Kagyü, nel 1997 è stato riconosciuto insegnante di Meditazione e Filosofia Buddhista. Da allora ha tenuto corsi e conferenze in Italia, Germania, Sud Africa e Zimbabwe.
Ha avviato i centri Samye Dzong di Vicenza, Padova, Venezia, Assisi e Roma. Collabora con varie case editrici per pubblicazioni sul Buddhismo.
È il presidente dell’associazione umanitaria ROKPA Italia onlus.

 


INCONTRO-SEMINARIO YOGA - "SCIENZA DELLA MENTE" CON IL MAESTRO SWAMI YOGASWARUPANANDA

GIOVEDI' 5 APRILE 2012

SWAMI YOGASWARUPANANDA VICE PRESIDENT AND TRUSTEE OF THE DIVINE LIFE SOCIETY RISHIKESH, INDIA SHRI SWAMI YOGASWARUPANANDA, dello Sivananda Ashram di Rishikesh (India). Attualmente è vice presidente della DIVINE LIFE SOCIETY, creata da Swami Sivananda Maharaj (che operò anche come medico) con lo scopo di diffondere la conoscenza spirituale attraverso libri, conferenze, scuole di yoga, ma principalmente attraverso il lavoro dedicato agli altri. Shri Swami Yogaswarupananda insegna yoga presso l’Accademia Reale del Nepal, tiene corsi sulla Bhagavad Gita presso la Yoga Vedanta Forest Academy di Rishikesh, è istruttore alla Royal Nepal Airlines, e autore del testo “Guida pratica allo Yoga” basato sugli insegnamenti personali di Swami Chidananda, presidente della Divine Life Society. Dice infatti Swami Chidananda nell’introduzione del libro: “Yoga è una scienza sacra e la sua pratica è primariamente un processo spirituale, anche se basato sul corpo fisico, sul respiro ....."


CICLO DI INCONTRI DI MEDITAZIONE BUDDHISTA 2012/2014


INCONTRO-SEMINARIO YOGA - "YAMA e NIYAMA" CON IL MAESTRO SWAMI YOGASWARUPANANDA

GIOVEDI' 11 APRILE 2013

SWAMI YOGASWARUPANANDA VICE PRESIDENT AND TRUSTEE OF THE DIVINE LIFE SOCIETY RISHIKESH, INDIA SHRI SWAMI YOGASWARUPANANDA, dello Sivananda Ashram di Rishikesh (India). Attualmente è vice presidente della DIVINE LIFE SOCIETY, creata da Swami Sivananda Maharaj (che operò anche come medico) con lo scopo di diffondere la conoscenza spirituale attraverso libri, conferenze, scuole di yoga, ma principalmente attraverso il lavoro dedicato agli altri. Shri Swami Yogaswarupananda insegna yoga presso l’Accademia Reale del Nepal, tiene corsi sulla Bhagavad Gita presso la Yoga Vedanta Forest Academy di Rishikesh, è istruttore alla Royal Nepal Airlines, e autore del testo “Guida pratica allo Yoga” basato sugli insegnamenti personali di Swami Chidananda, presidente della Divine Life Society. Dice infatti Swami Chidananda nell’introduzione del libro: “Yoga è una scienza sacra e la sua pratica è primariamente un processo spirituale, anche se basato sul corpo fisico, sul respiro ....."


CICLO DI INCONTRI DI MEDITAZIONE BUDDHISTA 2014/2015


INCONTRO-SEMINARIO YOGA  e CONCERTO di MUSICA CLASSICA INDIANA

LUGLIO 2014
con il Maestro-Prof. MARK DYCZKOWSKI


Concerto per SITAR e TABLA
con Mark Dyczkowski 
e Stefano Grazia


INCONTRO-SEMINARIO YOGA - "RAJA YOGA" CON IL MAESTRO SWAMI YOGASWARUPANANDA

SABATO 25 APRILE 2015

SWAMI YOGASWARUPANANDA VICE PRESIDENT AND TRUSTEE OF THE DIVINE LIFE SOCIETY RISHIKESH, INDIA SHRI SWAMI YOGASWARUPANANDA, dello Sivananda Ashram di Rishikesh (India). Attualmente è vice presidente della DIVINE LIFE SOCIETY, creata da Swami Sivananda Maharaj (che operò anche come medico) con lo scopo di diffondere la conoscenza spirituale attraverso libri, conferenze, scuole di yoga, ma principalmente attraverso il lavoro dedicato agli altri. Shri Swami Yogaswarupananda insegna yoga presso l’Accademia Reale del Nepal, tiene corsi sulla Bhagavad Gita presso la Yoga Vedanta Forest Academy di Rishikesh, è istruttore alla Royal Nepal Airlines, e autore del testo “Guida pratica allo Yoga” basato sugli insegnamenti personali di Swami Chidananda, presidente della Divine Life Society. Dice infatti Swami Chidananda nell’introduzione del libro: “Yoga è una scienza sacra e la sua pratica è primariamente un processo spirituale, anche se basato sul corpo fisico, sul respiro ....."


CONFERENZA PRESENTAZIONE LIBRO: 7D

VENERDI' 22 MAGGIO 2015  con Dott.ssa Ester Boccasso, Dott.ssa Lisa Buoso, Dott.ssa Irene Leo


INCONTRO-SEMINARIO YOGA  e CONCERTO di MUSICA CLASSICA INDIANA

GIUGNO  2015
con il Maestro-Prof. MARK DYCZKOWSKI

Dr. Mark Dyczkowski, indologo inglese, è stato iniziato dal grande maestro indiano SWAMI LAKSMANJOO nel 1976. Ha conseguito la laurea presso la Benares Hindu University e Ph.D.presso la Oxford University, dove ha svolto ricerche sullo Shivaismo sotto la guida del Prof. Alexis Sanderson. Inoltre dal 1985 al 1990 è stato associato di ricerca della Sampurnananda Sanskrit University di Benares e dal 1990 al 2005 è stato membro per la ricerca “all’Indira National Centre for the Arts (l’istituzione più grande di ricerca indologica del mondo)”, per loro ha prodotto un’edizione critica con un’introduzione e note ampia pari a 14 volumi del Manthanabhirava Tantra. Nella recensione di questo Lavoro, il Professore David White scrive le seguenti parole ”Mark Dyczkowski è lo studioso più originale e ad ampio raggio di “Tantra Indù” dell’attuale generazione, se non di tutti i tempi”. In queste raccolte ha scritto altri quattro libri che trattano del Shivaismo del Kashmir e del Tantrismo ed è considerato una delle massime autorità mondiali dello Shivaismo Tantrico. E’ affiliato con le maggiori istituzioni accademiche in India ed ha tenuto conferenze nelle Università di Europa, Stati Uniti e India. Nel 1980 si è addottorato in Studi sul Sanscrito con specializzazione in Shivaismo kashmiro presso l'università di Oxford. E’ autore di numerosi testi e pubblicazioni che riguarda il Tantrismo Hindu e anche di pubblicazioni sulle scritture tradizionali del Tantra, letteratura più studiata e apprezzata al mondo. Oltre al Suo percorso accademico e conferenziere molto attivo è un eccellente musicista di Sitar che porta sempre con sé come parte della Sua anima. Ha studiato Sitar per tutti questi anni, il suo attuale insegnante è il grande Maestro di Sitar Budhaditya Mukherjee: durante questi anni di studio ha raccolto oltre 1.500 composizioni per Sitar e a partire dagli anni ’70 ha eseguito pubbliche performance in vari paesi tra cui l’India. Ha tenuto conferenze ed esibizioni musicali in numerosi paesi in Europa, Asia e America, è un sitarista molto noto a Benares dove tiene regolari performance pubbliche ed è altamente considerato dall’ambiente dei musicisti indiani e degli amanti della musica. Dr. Mark Dyczkowski vive a Varanasi (Benares) da circa 40 anni, sui ghat del Gange dove insegna agli studenti di Shivaismo Kashmiro e pratica la musica.
Concerto per SITAR e TABLA
con Mark Dyczkowski 
e Stefano Grazia


WORKSHOP e CONCERTO di MUSICA CLASSICA INDIANA

SETTEMBRE  2015
con il Maestro-Prof. MARK DYCZKOWSKI


Concerto per SITAR e TABLA
con Mark Dyczkowski 
e Stefano Grazia

 

Stefano Grazia, laureato in Storia Orientale ha iniziato nel 1979 lo studio dei Tabla presso l’ IIMC (Fondazione CINI di Venezia), con il Maestro Sankha Chatterjee di Calcutta. Nel 2000 ha dato origine al progetto MUSA e a diverse collaborazioni musicali tra cui quella con l’ensemble ANANKE’ effettuando diverse tournée all’estero, tra cui anche Israele. Ha accompagnato in concerto innumerevoli celebri musicisti indiani sia in Italia sia in Europa. Dal 2005 sta perfezionando la propria formazione musicale con il Maestro Pooran Maharaj membro della più importante famiglia di Tablisti di Benares. Tiene conferenze sulla musica e cultura indiana e sulle tematiche interculturali tra Oriente e Occidente promuove concerti di musica indiana classica e rassegne interculturali tra le musiche d'Oriente e d'Occidente, fra le quali “La via della Seta” (2004),“La Seta e il Cotone”(2006)“,L’India e l’Occidente”(2006/2008) e vari Festival dell’Oriente

 

Argomento del seminario: " RAGA e TALA ", COME INTRODUZIONE AI MANTRA

La parola RAGA  (nel nord dell’India) o Ragam (nel sud dell’India) deriva dal sanscrito e significa “colore” o “passione”. Il Raga appartiene alla tradizione musicale indiana. Un raga si basa su una scala con un dato insieme di note disposte in un tipico ordine, ottenute enfatizzando certi gradi della scala, da cui derivano caratteristici motivi musicali. Attualmente si stanno utilizzando centinaia di raga diversi ma molti altri sarebbero possibili. Nel nord dell’India, i raga sono classificati in base a circostanze quali l’umore, la stagione, l’ora ed altro, mentre, nel sud dell’India, i raga sono raggruppati in base alle caratteristiche tecniche delle loro scale. L’artista cerca di creare uno stato d’animo o di rendere una atmosfera (rasa) tipica di quel particolare raga. Tradizionalmente si attribuivano ai raga effetti soprannaturali quali ad esempio  piogge ed incendi. Uno spettacolo raga in genere dura mezz’ora o più e può anche essere totalmente o parzialmente improvvisato.

La parola TALA è ritmo-ciclo che parte all'inizio di un gat (composizione) e mostra la giusta musica-tempo che può essere veloce, media o lenta senza  soluzione di continuità fino alla fine del gat, o anche fino alla fine del raga. Abbiamo molti cicli della nostra vita: cicli naturali, come il cambio di notturno e diurno e cicli innaturali come dividendo il giorno in 24 ore o dividendo la settimana in sette giorni e tutte le tala-cicli di un raga, se ha giocato bene, si susseguono come le perle di una collana.

Il momento più importante della tala è il sam (giunto, unione), che di solito è la prima Matra (battuta) del ciclo. Il secondo più importante è il battito khali (vuoto), che è la parte non sollecitata del tala. Il sam non è solo l'inizio del tala, ma anche un elemento conclusivo. Molte frasi (tan, tihai) termina il sam.

Lo stesso periodo di battute potrebbe essere diviso in diverse tala, utilizzando diversi sistemi di divisione. Le 16 battute possono essere riprodotti come tintala, sitarkhanitala, o anche aditala.Naturalmente, ci sono alcune regole che raccontano la tala appropriato per una composizione. I campioni audio che è possibile ascoltare con il tala s elencati sono in madhya (medio) tempo e tutti sono lunghi 4 cicli. In vilambit (lento) tempo o anche in ati-vilambit (molto lento) tempo, che si può sentire soprattutto in performance vocali, il tala ha una diversa-set bol, le sollecitazioni sono costanti, per cui i battiti, stressati o atone, rimangono invariati. In caso di tintala è possibile ascoltare una variazione vilambit.

PROGRAMMA DELL’INCONTRO-SEMINARIO YOGA

  • Studio della musicalità e del tempo
  • Studio del beneficio sulla mente della musicalità e del ritmo attraverso i Mantra
  • Studio combinato dei versetti in Sanscrito dei Mantra
  • L’importanza del canto, della parola, del Linguaggio per collegarsi alla dimensione della Consapevolezza libera
  • Meditare e Meditazione del Respiro

INCONTRO-SEMINARIO YOGA  e CONCERTO di MUSICA CLASSICA INDIANA

9/10 LUGLIO  2016

con il Maestro-Prof. MARK DYCZKOWSK

ARGOMENTO DEL SEMINARIO del 09/10 Luglio 2016

L'Ascensione della Dea in India: breve storia dell'evoluzione del femminile in India dai Veda fino ad oggi, recitazione dei mille nomi di Kaalii....Un viaggio dai Veda ai Tantra sulle trecce della Grande Dea e le sue tante forme.

Una breve storia del divino femminile in India, attraverso le panoramiche letterarie e dei contributi storici che hanno testimoniato i cambiamenti e gli sviluppi delle forme di credenze religiose nel subcontinente indiano attraverso le immagini e gli aspetti della Dea, che hanno notevolmente acuito l'importanza e la sua complessità nel tempo.

In tutte le fasi di studio, ricerca, di osservazione del seminario, verranno annotate le relazioni delle Dee con gli Dei, osservando le molte varietà del pantheon femminile e gli esseri soprannaturali femminili, le loro funzioni nell'economia del Sacro. Allo stesso tempo verrà esaminata la divinità Vedica mettendo l'accento di come può vivere in un ambiente fortemente ed essenzialmente predominate e largamente dominata dal maschile.

Si osserverà come la Dea comunque emerge e gradualmente prende un posto importante, alla ribalta nella Vita e nella comunità; come viene ad assumere lo status dell'essere Supremo interiormente anche nelle forme esteriori, spostandosi e moltiplicandosi nei vari siti di culto.

Si studierà l'interpretazione della sua comparsa per la prima volta di Grande Dea (Mahadevi) in un inno trovato nel testo Markandeya Purana chiamato Devimahatmya "La gloria della dea dedicata alla dea Durga"

Si studierà come in quel periodo o poco dopo nell'ambiente dei Tantra, una vera esplosione di forme divine femminili si intreccino, si affiancano ad innumerevoli tipologie di esseri femminili definite "Yoginiis" che frequentando il "Magno Bhairava Tantra" di Dio,  la Grande Dea prende una struttura meravigliosamente polimorfica.

Si studierà come il concetto maschile e femminile interagiscono tra loro mediante la loro ampia e varia natura e in base alle circostanze del momento che stanno attraversando e vivendo.

Infine dopo la presentazione e la conoscenza della "Dea" come per esempio Kali, imparare sotto forma di meditazione a recitare il suo mantra e i suoi mille nomi.

Concerto per SITAR e TABLA
con Mark Dyczkowski 
e Stefano Grazia

 

Stefano Grazia, laureato in Storia Orientale ha iniziato nel 1979 lo studio dei Tabla presso l’ IIMC (Fondazione CINI di Venezia), con il Maestro Sankha Chatterjee di Calcutta. Nel 2000 ha dato origine al progetto MUSA e a diverse collaborazioni musicali tra cui quella con l’ensemble ANANKE’ effettuando diverse tournée all’estero, tra cui anche Israele. Ha accompagnato in concerto innumerevoli celebri musicisti indiani sia in Italia sia in Europa. Dal 2005 sta perfezionando la propria formazione musicale con il Maestro Pooran Maharaj membro della più importante famiglia di Tablisti di Benares. Tiene conferenze sulla musica e cultura indiana e sulle tematiche interculturali tra Oriente e Occidente promuove concerti di musica indiana classica e rassegne interculturali tra le musiche d'Oriente e d'Occidente, fra le quali “La via della Seta” (2004),“La Seta e il Cotone”(2006)“,L’India e l’Occidente”(2006/2008) e vari Festival dell’Oriente


PRESENTAZIONE DEL LIBRO di Gabriele Sannino

GIOVEDI' 8 GIUGNO 2017 ore 20.30 Ingresso libero

Lettera a un’anima sbocciata è un libro composto da sette lettere, indirizzate idealmente a una bambina, ovvero un’anima appena sbocciata, da poco arrivata sul Pianeta.

Nell’ordine, i temi trattati sono la fiducia, la natura della realtà, il denaro, l’amicizia, l’amore, il sesso e il senso della vita (e della morte).

Lettera a un’anima appena sbocciata è un libro utile a chi voglia analizzare tutti – ma davvero tutti – gli aspetti della vita che viviamo, sia dal punto di vista pratico che spirituale.

Il tutto, naturalmente, senza alcun infingimento, poiché è arrivato il momento di essere chiari e soprattutto concisi, in quanto solo così si potranno toccare con mano le molte anime che, in questo momento e non solo, sono alla ricerca di se stesse.


INCONTRO-SEMINARIO YOGA  e CONCERTO di MUSICA CLASSICA INDIANA

 GIUGNO 2017

con il Maestro-Prof. MARK DYCZKOWSK

 

ARGOMENTO DEL SEMINARIO: “VASUGUPTA SPANDAKARIK, IL POEMA DELLA VIBRAZIONE 1° SESSIONE con i 26 sui 52 VERSETTI


GIOVEDI’ 29 MARZO 2018 ore 20.00

Presentazione del libro Darśan di Marco Perini.  Serata alternata da lettura di alcune pagine del libro da parte di Donatella Cipolato e commenti, racconti, foto, filmati sugli argomenti trattati nel libro dall’autore, Marco Perini.


 

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VENERDI’ 13 APRILE 2018 Ore 17.30

Pomeriggio Conferenziale: “LE DONNE DI TONO ZANCANARO”  A cura del Dott. Manlio Gaddi

Il pomeriggio alternerà commenti, racconti, foto, sull’espressione figurativa dell’importante Genio-Pittore Padovano TONO ZANCANARO

 

TONO ZANCANARO

Antonio Zancanaro «Tono» nasce a Padova l’8 aprile 1906.

Nel 1931 comincia a dipingere, già nel 1933 partecipa ad esposizioni collettive.

L’amicizia col medico Giorgio Rubinato è di fondamentale importanza poiché lo avvia anche, attraverso il filtro della grande arte del nostro secolo, a una più meditata conoscenza del Meridione, dell'arte greca e mediterranea.

Nel 1935, a Firenze, Tono si reca da Ottone Rosai, dal quale asseriva d'aver ricevuto «la prima e unica, fondamentale, lezione sulla natura dell'arte».Nel 1937: il primo viaggio a Parigi dove si reca da Lionello Venturi, da tempo li esule. Matura intanto l'impostazione ideologica dell'artista, già orientato dall'ambiente e dalle letture a un umanitarismo sociale e alla polemica contro gli stati tradizionalmente oppressori. Stringe amicizia con Ettore Luccini e, poco dopo, con Eugenio Curiel, che dal 1936 frequenta quotidianamente. Tono è così attratto dall'ambiente universitario, e in particolare frequenta il gruppo di giovani triestini legati a Curiel, come Atto Braun ed altri, il primo «Gibbo», donato a Luccini, reca la data del 1937. Poco più tardi Tono conosce Meneghetti, Marchesi ed altri esponenti dell'antifascismo universitario; presta aiuto per l'educazione dei ragazzi ebrei discriminati. nella villa di Celina Trieste: con alcuni amici entra in rapporto con Francesco Loperfido. Nel 1942 si iscrive al P.C.I. Tra il 1942 e il 1943 grava su Tono il sospetto d'un male incurabile: passa settimane in ospedale (ed è qui che, secondo quanto egli narra, ricava dei contorni delle ombre che scorge sulle pareti mentre si riprende dalla crisi, alcuni spunti determinanti per l'invenzione grafica del «Gibbo»: i cosiddetti «protogibbi»). Verso il 1950, venuto a contatto con la gente delle risaie, si impegna a suo modo, liberamente, nell'attuazione di una poetica «realistica». Pur operando costantemente a Padova, egli si sposta sempre più spesso in altre regioni, e specie a Roma, dove stringe viva amicizia con Carlo Levi, Renato Guttuso e Mino Maccari. Nel 1942 conosce a Milano, su indicazione di Curiel, Ernesto Treccani, che a sua volta lo aveva messo in contatto, a Roma, con Guttuso, e con Moravia e Morante e anche all’ambiente milanese. Tra i viaggi, oltre a quelli nelle zone vicine, come gli spostamenti continui nel Polesine, Comacchio, Mantova, Cesenatico, Ferrara, sono stati di particolare rilievo per l'artista quelli in Cina (1956) e la serie fittissima in Sicilia e in Magna Grecia. dove Tono soggiorna per lunghi periodi. In Sicilia stringe nuove amicizie, con Leonardo Sciascia, Antonio Uccello, Vincenzo Tusa ed altri intellettuali isolani, tra i quali l'editore Sellerio. Tra il 1946 e il 1950 torna più volte a Parigi, altri viaggi lo portano in Russia, in Polonia, in Germania Orientale, in Albania. Caso raro fra gli artisti si è cimentato con quasi tutte le modalità delle arti visive, riuscendo sempre ad appropriarsi delle capacità tecniche necessarie e sufficienti per eseguire il suo lavoro. Anche se Zancanaro rimane pur sempre Maestro ineguagliato nella grafica, particolarmente nella linea pura e nell'incisione, ha lavorato a lungo con l'olio e gli acquarelli, ha inciso vasi di vetro appositamente realizzati per lui dai mastri vetrai di Murano, in stretta collaborazione con la Cooperativa del Mosaico di Ravenna ha eseguito numerosi interventi musivi, realizzato arazzi, sculture in bronzo, etc. Altra peculiarità del Maestro padovano è stato il suo desiderio di viaggiare, di muoversi sia per vedere località sconosciute, sia di conoscere persone nuove, instaurare nuovi rapporti. In questo suo peregrinare parte importante hanno avuto i musei, luoghi continui di visitazione e rivisitazione per studio e contemplazione, in particolar modo quelli di Spina, di Grosseto, le zone archeologiche di Paestum, Metaponto e Selinunte. La sensibilità di Tono Zancanaro, unita al desiderio continuo di lavorare, di realizzare anche con le proprie mani, non poteva che portare necessariamente alla scoperta della pittura vascolare greca, ed al desiderio di reinterpretarla a modo suo, oggi, con i suoi soggetti. Per questo inizia l'attività di ceramista di Tono Zancanaro, e le prime produzioni sono dei primi anni '50: l'interesse per questa lavorazione è tale che si fa costruire un suo forno, nello studio di Padova, e da solo realizza la maggior parte delle opere, vasi, piatti, ma anche sculture in terracotta.

Nel 1970 ottiene la cattedra d'incisione all'Accademia di Belle Arti di Ravenna, che conserva fino al 1977, lavorando con la Cooperativa del Mosaico. Nel 1972 ha la prima grande mostra antologica al Palazzo dei Diamanti di Ferrara, cui segue nel 1974 una seconda antologica alla Civica Galleria d'Arte del Comune di Palermo. Nel 1978 il comune di Padova gli dedica una grandissima mostra antologica nel Salone della Ragione. Nel 1982 anche il comune di Milano lo onora con una rassegna antologica nel Castello Sforzesco. Poi non si contano più le mostre antologiche in Italia ed all’estero. Muore a Padova il 3 giugno 1985. Infine Tono Zancanaro: Pittore, grafico, incisore, scultore, mosaicista, litografo ha esplorato tutte le tecniche delle arti visive. Sue opere sono in alcuni fra i maggiori musei del mondo, come il Victoria and Albert Museum di Londra o il Museo Puškin a Mosca., ed in numerosi musei italiani. Ha esposto in tutto il mondo, vincendo numerosi premi nazionali ed internazionali. Amante della classicità greca e della Sicilia in particolare, è cittadino onorario di Capo d’Orlando (ME) e di altre cinque città. Di sè aveva scritto, fra l'altro, nella auto presentazione della mostra presso il Palazzo dei Diamanti di Ferrara nel 1972/73:  "Sono stato e sono, si capisce, estraneo ai giochi dei clan, gruppi, estetiche, giri di mercato. Ma mai ho dubitato che se il gioco doveva costare la proverbiale candela, consista e consiste nella fiducia verso l'uomo e me stesso nel vivo della vita e della storia dell'uomo e dell'umanità. Essere magari l'ultimo anello, ma della catena che tiene legata l'umanità che io chiamo umana. Questa è stata ed è la mia resistenza di uomo prima di tutto, di artista infine. Forte come credo di essere per aver affondato le mie radici nel mondo ellenico, ultimo e primo approdo che non esclude davvero la grande civiltà e terra cinese, il nostro rinascimento, la recente storia dell'umanità che lotta per l'uomo figlio e padrone della ragione".

 

DOTT. MANLIO GADDI

Manlio Tommaso Gaddi (1946) laurea in chimica, dal 1968 vive a casa di Tono Zancanaro, già amico di famiglia, inizia ad interessarsi all'arte ed a organizzare la vita del Maestro, curandone via via tutti gli aspetti dalla gestione delle mostre alle numerose pubblicazioni alla gestione economica, divenendo così un "cultore della materia". Dopo la morte di Tono ha fondato l'Archivio Storico Tono Zancanaro (www.tonozancanaro.it) con la finalità di diffondere le opere del Maestro, realizzando quindi numerose mostre e pubblicazioni in Italia ed in tutto il mondo. Oltre alle opere di Tono Manlio T. Gaddi ha inoltre curato mostre e pubblicazioni per altre decine di artisti, pubblicando circa un centinaio di cataloghi e oltre una ventina di monografie.


DOMENICA 15 APRILE 2018 Ore 9.30: WORKSHOP CANTO INDIANO (Yoga della Voce): La voce attraverso gli esercizi tradizionali basati sulle antiche scale dei rāga in armonia con le ore del giorno e le stagioni che aiutano a rilassare il bacino e l'apparato fonatorio, ad aprire la voce facendola fluire con scioltezza e ampliandone l'estensione in modo naturale e potenziando la capacità respiratoria. Oltre agli esercizi tradizionali verranno inseriti dei semplici esercizi per favorire l'emissione vocale e l'improvvisazione basati su tecniche di nada yoga (yoga del suono) e pranayama (esercizi di respirazione) propedeutici al canto indiano. Il Workshop è dedicato a principianti anche senza conoscenza musicale o vocale precedente.

RELATRICE: L'INDOLOGA MARGED TRUMPER: nasce in una famiglia italo-gallese di studiosi e traduttori, il nonno è il noto grecista e filosofo Carlo Diano, la madre è una nota scrittrice e traduttrice. Laureata con i massimi voti in lingua e letteratura hindi presso l'Università Ca' Foscari di Venezia con una tesi sulla “Storia e poesia nel genere vocale thumri”. Dal 2000 si dedica allo studio della musica classica del Nord India presso l'Istituto di musiche comparate della Fondazione G. Cini di Venezia. Dal 2003 al 2007 frequenta presso il Conservatorio di Vicenza le lezioni di canto dhrupad e bansuri (flauto indiano) con Lorenzo Squillari. Continua a studiare la musica indiana tradizionale con Sunanda Sharma ji, allieva della grande Smt. Girija Devi di Benares, presso la Royal Academy of Music di Londra e successivamente a Delhi, approfondendo i generi di canto khyal, thumri e i vari generi semiclassici specifici della tradizione di Benares. In India prende lezioni anche da Smt. Girija Devi, massima esponente vivente del Benares gharana e leggenda del canto semiclassico indiano, presso la Sangeet Research Academy di Calcutta e a Benares. E’ riconosciuta come l'unica studiosa occidentale di canto classico indostano altamente specializzata nell'aspetto culturale e linguistico e ha ricevuto l'approvazione e la benedizione di diversi noti maestri, quali Pt. Hariprasad Chaurasia, Pt. Rajan e Sajan Mishra, Shri Uday Bhawalkar, Shri Manik Munde, Pt. Ritwik Sanyal, Shri Bireshwar Gautam. Oltre all'hindi ha studiato bengali, sanscrito, urdu e la braj bhasha, la lingua della poesia medievale del nord dell'India usata nelle composizioni musicali classiche. Marged è tra le rarissime specialiste occidentali in canto thumri, un genere semiclassico romantico con infinite sfumature espressive, derivante dai canti interpretati con la danza nelle corti dei nawab indo-persiani, in cui oggi l'espressività vocale ha sostituito i gesti della danza. Tiene in particolar modo a una seria diffusione della tradizione musicale classica indiana, e ha partecipato come relatrice e performer a numerosi convegni, conferenze, festival culturali. Ha anche una grande passione per l'insegnamento e ha elaborato un personale approccio all’insegnamento della lingua hindi che ha insegnato presso l'Università Statale di Milano, e ha collaborato con l'Indus Heritage Center di Los Angeles, associazione che gestisce i corsi di hindi per studenti originari dell'India presso l'Università americana UCLA. È in uscita un suo capitolo sulle basi del canto indostano per un libro edito dalla National Association of Teachers of Singing in USA. E’ stata interprete per molti studiosi e artisti indiani e anglofoni per concerti in Italia. L’interesse per le forme d’arte popolare e la cultura indiana l‘hanno avvicinata all'arte dell’henné indiana, la mehndi. Dal 2006 fa parte della comunità internazionale di artisti dell'henné Henna Tribe, promuove corsi sull'arte dell'hennè e decora alcune spose indiane. E’ stata la prima artista dell'henné italiana a collaborare ufficialmente a un progetto di decorazione come volontaria per pazienti oncologiche con lo IOV (Istituto Oncologico Veneto), presentato al Convegno per Parrucchieri ed Estetisti a contatto con pazienti oncologici di Padova.


SEMINARIO di SPIRITUALITA’: Relatore Prof. VICENZO PACE

LUNEDI’ 14 MAGGIO 2018 Orario: 9.30/12.30 "La ricerca spirituale al di là dei confini delle religioni storiche"

Argomenti del Seminario:

 

-    Riflessioni sullo Yoga per comprenderne il vero significato: preghiera, ascolto, allineamento, trascendenza o moda, tendenza, puro fitness da praticare in palestra, in strutture poco affini per la ricerca interiore improvvisato da “Guru” che non conoscono la loro religione criticandola e, spesso, hanno poca conoscenza di ciò che propongono.

-    Sguardi sulle altre religioni, sui vari modi di credere, cosa significa credere, sui grandi interrogativi che stanno a fondamento delle religioni.

-      La ricerca spirituale cos’è? A chi appartiene? Come viene proposta e vissuta?

PROF. VICENZO PACE

Professore Ordinario di Sociologia Generale presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Padova. E’ docente, sempre presso la stessa Facoltà, anche di Sociologia della Religione e Teorie della Complessità. Inoltre, insegna, Islam and Human Rights nell’ European Master on Human Rights and Democratization. Ha conseguito la Laurea in Giurisprudenza all’Università di Padova (1968) e la laurea in Filosofia all’Università di Padova (1973).

 

I Suoi Principali temi di ricerca: Teoria dei sistemi e religione; i fondamentalismi; la sociologia dell’islam; i movimenti religiosi di tipo messianico e millenaristico; il neo-pentecostalismo.

 

Ha Pubblicato:

PACE ENZO, BUTTICCI ANNALISA, Le religioni pentecostali, Carocci, Roma 2010.

 

PACE ENZO, Raccontare Dio. La religione come comunicazione, Il Mulino, Bologna 2008

 

PACE ENZO, Introduzione alla sociologia delle religioni, Carocci, Roma 2007.

 

PACE ENZO, Religion as communication. The Changing shape of Catholicism in Europe, in Ammerman Nancy (a cura di),Everyday Religion, Oxford University Press, Oxford 2007, pp. 37-50.

 

PACE ENZO, Globalization and the Conflict of Values in the Middle Eastern Societies, in Berger Peter, Beaman Lori (a cura di), Religion, Globalization, and Culture, Brill, Leiden 2007.

 

PACE ENZO, A Peculiar Pluralism, in “Journal of Modern Italian Studies”, 12 (1), 2007, pp. 86-100.

 

PACE ENZO, Extreme Messianism. The Chabad Movement and the Impasse of Charisma, in “Horizontes Antropologicos”, 27, 2007, p. 37-48.

 

PACE ENZO, Sociology of Religion: the State of Art, in Révay Edit, Tomka Miklos (a cura di), Eastern European Religion, Pazmany Tardsadalomtudomany, Budapest 2006, pp. 13-32.

 

PACE ENZO, Martyrdom e Fundamentalism, in Ritzer George (a cura di), Encyclopedia of Sociology, Blackwell, London 2006, pp. 1813-1816 e 2799-2882.

 

PACE ENZO, Salvation Goods, the Gift Economy and Charismatic Concern, in “Social Compass”, 51, 2006, pp. 49-64.

 

PACE ENZO, Sociologia dell’islam, Carocci, Roma 2005 (nuova edizione), (tr. in portoghese).

 

PACE ENZO, L’Islam in Europa. Modelli di integrazione, Carocci, Roma 2004.

 

PACE ENZO, Perché le religioni scendono in guerra, Laterza, Roma-Bari 2004.

PACE ENZO, GARELLI FRANCO, GUIZZARDI GUSTAVO (a cura di), Un singolare pluralismo, Il Mulino, Bologna 2003.

 

PACE ENZO, Politics of Paradise. Conflitti di religione e conflitti di identità prima e dopo l’11 settembre, in “Rassegna Italiana di Sociologia”, 1, 2003, pp. 25-42.

 

PACE ENZO, Politique de l’identité, religion et enjeu scolaire, in “Archives de Sciences Sociales des Religions”, 121, 2002, pp. 115-126.

 

PACE ENZO, Religione civile e contesti nazionali, in “Rassegna Italiana di Sociologia”, 2, 2000, pp.189-207.

 

PACE ENZO, Damanhur, de la religion à la politique, in “Ethnologie française”, 4, 2000, pp. 575-590.

 

PACE ENZO, GUOLO RENZO, I fondamentalismi, Laterza, Roma-Bari 2000 (tr.in castigliano).

 

PACE ENZO, Il regime della verità, Il Mulino, Bologna 1998 (nuova edizione ampliata).

 

PACE ENZO, ACQUAVIVA SABINO, La sociologia delle religioni. Problemi e prospettive, La Nuova Italia Scientifica, Firenze 1992 (tr. in francese, portoghese, croato e vietnamita).


INCONTRO-SEMINARIO YOGA  e CONCERTO di MUSICA CLASSICA INDIANA 10/11 GIUGNO 2018

con il Maestro-Prof. MARK DYCZKOWSK

ARGOMENTO DEL SEMINARIO: “VASUGUPTA SPANDAKARIK, IL POEMA DELLA VIBRAZIONE 2° SESSIONE con i secondi 26 sui 52 VERSETTI


SEMINARIO INTENSIVO: Tantrasāra l’Essenza dei Tantra di Abhinavagupta tenute dal  Prof. Mark Dyczkowski  1° PARTE

MAGGIO/GIUGNO 2018


SEMINARIO INTENSIVO: Tantrasāra l’Essenza dei Tantra di Abhinavagupta tenute dal  Prof. Mark Dyczkowski  2° PARTE

16 SETTEMBRE 2018


 

 

 

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